23 Gennaio 2026
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12 Novembre: Nassiriya, il SIM Carabinieri ricorda i caduti della Patria

ROMA – In occasione della Giornata del Ricordo dei Caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace, istituita in memoria della strage di Nassiriya del 12 novembre 2003, il SIM Carabinieri (Sindacato Italiano Militari Carabinieri) si stringe con commozione e profondo rispetto attorno alla memoria dei Caduti e delle loro famiglie. Vent’anni fa, l’attacco terroristico alla base “Maestrale” in Iraq strappò alla Patria 19 connazionali, di cui 12 Carabinieri, 5 militari dell’Esercito e 2 civili. Un sacrificio immenso compiuto da donne e uomini che, con la bandiera italiana cucita addosso, stavano operando per portare pace, stabilità e ricostruzione in una terra martoriata. “Il 12 novembre non è solo l’anniversario di un lutto, ma il ricordo di un sacrificio eroico che ha segnato la storia moderna dell’Arma e del Paese,” dichiara il Segretario Generale del SIM Carabinieri Antonio Serpi. “In quel giorno, i nostri Caduti hanno onorato il giuramento fino all’estremo, incarnando i valori di solidarietà, coraggio e fedeltà che sono il fondamento stesso dell’essere Carabiniere. Il loro impegno nelle missioni internazionali di pace, spesso in contesti di altissimo rischio, rimane un faro per tutti noi.” Il SIM Carabinieri rivolge un pensiero speciale anche ai tanti feriti che portano sul corpo e nell’anima i segni di quell’attentato, e a tutti i militari e civili caduti e feriti in ogni missione di pace svolta dall’Italia.  Non dimenticare il loro esempio è il nostro dovere più grande. La loro memoria è l’eredità che ci spinge a continuare a lavorare per la sicurezza e la dignità del personale in uniforme, affinché i valori per i quali si sono immolati siano sempre tutelati.

SIM CARABINIERI SEGRETERIA GENERALE

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