Comunicati Regionali
Verdello (BG): apre tre bombole di gas e accoltella un Carabiniere al petto, bloccata e arrestata 46enne per tentata strage
Verdello (BG) – Un intervento d’emergenza nato da una segnalazione per liti tra vicini si è trasformato in un pomeriggio di altissima tensione a Verdello. Allertati dai residenti di una palazzina di via Adua, i Carabinieri della Compagnia di Treviglio nello specifico i colleghi in forza alla stazione di Caravaggio si sono trovati di fronte a una scena drammatica al terzo piano dello stabile: porta d’ingresso spalancata, la pavimentazione completamente allagata e ricoperta di vetri infranti, cavi elettrici scoperti, un penetrante odore di gas provocato dall’apertura di tre bombole e una donna in preda a un forte stato di alterazione psicofisica che urlava di “ammazzare tutti” impugnando un coltello da cucina lungo 24 centimetri. La combinazione ad alto rischio di esplosione ha messo a repentaglio l’incolumità delle dodici famiglie del condominio. Alla vista dei militari, la donna — una 46enne di origini nigeriane — si è scagliata contro il capo pattuglia, sferrandogli una coltellata diretta al petto. A salvare la vita all’operatore è stato l’equipaggiamento protettivo: l’impatto della lama è stato infatti bloccato dal giubbotto antiproiettile in dotazione. I militari sono riusciti a immobilizzare la donna dopo diversi tentativi e solo grazie al supporto dei sanitari del 118, che l’hanno sedata prima del trasporto d’urgenza in ospedale. Sottoposta ad accertamenti clinici presso l’ospedale Papa Giovanni XXIII, le analisi hanno evidenziato uno stato di grave intossicazione acuta provocato dall’assunzione di cannabinoidi. L’indagata è stata arrestata per tentata strage e resistenza a pubblico ufficiale aggravata dall’uso di arma bianca. Sull’episodio intervengono la Segreteria Regionale SIM Carabinieri Lombardia e la Segreteria Provinciale SIM Carabinieri Bergamo: “Esprimiamo la massima vicinanza e solidarietà ai colleghi della stazione di Caravaggio che, con freddezza, professionalità e senso del dovere, hanno sventato una vera e propria strage, salvando non solo le proprie vite ma quelle di decine di famiglie inermi. Quanto accaduto a Verdello dimostra chiaramente i rischi quotidiani a cui le donne e gli uomini dell’Arma si espongono per garantire la sicurezza della collettività. Non si è trattato di un semplice intervento per lite di vicinato, ma di un grave attacco all’incolumità dei militari e dei cittadini. L’episodio ripropone il tema della sicurezza e delle dotazioni del personale operativo: se oggi il nostro collega è salvo, lo dobbiamo unicamente all’impiego del giubbotto antiproiettile. È indispensabile continuare a garantire a ogni pattuglia sul territorio dispositivi di protezione adeguati, strumenti non letali efficaci e tutele legali e operative di fronte a scenari di tale violenza.”
SIM Carabinieri – Segreterie Regionale Lombardia e Provinciale Bergamo
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