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UN ANNO DALLA TRAGEDIA DI CASTEL D’AZZANO: IL SIM CARABINIERI RENDE OMAGGIO AL SOTTOTENENTE PIFFARI, AL MARESCIALLO DAPRÀ E ALL’APPUNTATO SCELTO BERNARDELLO
Castel d’Azzano (VR). A distanza di un anno esatto da quel drammatico 14 ottobre 2025, il SIM Carabinieri si raccoglie in un momento di profonda e commossa commemorazione per onorare il ricordo di tre colleghi, tre uomini straordinari e servitori dello Stato che hanno pagato con il bene supremo della vita la loro fedeltà all’Istituzione e il servizio alla collettività. Il tempo trascorso non scalfisce il dolore, né attenua la gratitudine che l’intera comunità e l’Arma devono al Sottotenente Marco Piffari, al Maresciallo Valerio Daprà e all’Appuntato Scelto Davide Bernardello, promossi ai gradi superiori alla memoria a testimonianza dell’estremo valore dimostrato sul campo. Il loro sacrificio si consumò nel corso di un delicato e complesso intervento per lo sgombero di un casolare a Castel d’Azzano, in provincia di Verona, quando un’improvvisa e devastante esplosione, innescata dalla saturazione di gas provocata all’interno della struttura, travolse gli operanti. Tra le unità intervenute spiccava l’apporto altamente specializzato dei militari in forza alla Squadra Operativa di Supporto (S.O.S.) del 4° Battaglione Veneto di Mestre — reparto d’élite addestrato per scenari ad alto rischio — guidata con coraggio e leadership proprio dal Luogotenente Piffari, oggi Sottotenente. In quell’immane tragedia persero la vita professionisti esemplari: il cinquantaseicenne Marco Piffari, il coetaneo Valerio Daprà e il giovane Davide Bernardello di trentasei anni. Per il SIM Carabinieri, preservare e tramandare la memoria di Marco, Valerio e Davide non rappresenta un mero atto formale, ma un preciso dovere morale, deontologico e umano. Il ricordo del loro altruismo, della spiccata abnegazione e del senso del dovere fino all’estremo sacrificio costituisce un faro per ogni Carabiniere che quotidianamente indossa la divisa con orgoglio, affrontando i rischi insiti nel presidio della legalità e della sicurezza pubblica. Questa dolorosa ricorrenza impone a tutta la nostra organizzazione sindacale di ribadire con ancora più forza la centralità assoluta della prevenzione, della sicurezza e della massima tutela per le donne e gli uomini in uniforme. Nessun operatore deve trovarsi esposto a pericoli imprevedibili senza che vi sia una riflessione costante sull’adeguamento delle procedure e dei presidi di salvaguardia della vita umana. Nel rinnovare il più cordiale e imperituro abbraccio alle famiglie dei nostri tre Caduti il SIM Carabinieri riafferma l’impegno solenne a far sì che il nome e l’esempio del Sottotenente Marco Piffari, del Maresciallo Valerio Daprà e dell’Appuntato Scelto Davide Bernardello non vengano mai dimenticati.
SIM CARABINIERI SEGTRETERIE NAZIONALE E REGIONALE VENETO
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