Segretario Generale, News, Editoriali, Comunicati Nazionali
NAVE DEL G7, IL SIM CARABINIERI AMMESSO COME PARTE CIVILE: “LA DIGNITÀ DEI COLLEGHI SI DIFENDE ANCHE IN TRIBUNALE”
Roma. Chi garantisce la sicurezza del Paese ha diritto a condizioni di alloggio, igiene e vitto dignitose. Non sono concessioni: sono presupposti essenziali per svolgere il servizio e tutelare la salute del personale. Il SIM Carabinieri è stato ammesso come parte civile nel procedimento relativo al noleggio, da parte del Ministero dell’Interno, della nave Mykonos Magic, destinata a ospitare circa 2.750 donne e uomini delle Forze di Polizia impegnati nei servizi di ordine pubblico connessi al G7 di Borgo Egnazia, nel giugno 2024. Nell’udienza preliminare del 13 ottobre, il GUP del Tribunale di Brindisi, Vittorio Testi, ha accolto la richiesta di costituzione del SIM Carabinieri, rappresentato dall’avvocato Giuseppe Falvo del Foro di Roma. Per il SIM Carabinieri, questo passaggio dà continuità a un impegno sindacale preciso: portare la tutela del personale in ogni sede competente, anche giudiziaria, affinché le condizioni denunciate non vengano dimenticate e siano accertate le eventuali responsabilità. Secondo l’accusa, nonostante gli impegni contrattuali e le esplicite rassicurazioni trasmesse anche via e-mail, sarebbe stata consegnata una nave priva delle caratteristiche richieste e degli standard minimi di igiene e abitabilità: servizi igienici fuori uso, cabine fatiscenti e inagibili, oltre a gravi carenze nella somministrazione del vitto. Una situazione che avrebbe costretto il Ministero dell’Interno a rinunciare all’utilizzo della nave e a trasferire d’urgenza il personale presso altre strutture ricettive. Donne e uomini chiamati a sostenere servizi impegnativi per la sicurezza di un vertice internazionale non possono essere costretti a subire condizioni incompatibili con un riposo adeguato e con il rispetto della propria dignità. L’efficienza operativa si costruisce anche garantendo condizioni di vita e di lavoro all’altezza dei compiti assegnati. Il GUP ha inoltre disposto la citazione dell’armatore quale responsabile civile e dovrà ora pronunciarsi sulla richiesta di rinvio a giudizio formulata dalla Procura di Brindisi, con il pubblico ministero Antonio Negro, nei confronti di Antonios Moustakas e George Tatsos, rispettivamente legale rappresentante e procuratore speciale della società proprietaria della nave, per l’ipotesi di frode nelle pubbliche forniture (articolo 356 del codice penale). La prossima udienza è stata fissata per il 13 aprile 2027. In merito alla vicenda, il Segretario Generale del SIM Carabinieri, Antonio Serpi, ha dichiarato: «L’ammissione del SIM Carabinieri come parte civile rappresenta un passaggio importante nella battaglia per il rispetto dei colleghi. Abbiamo assunto un impegno e lo stiamo portando avanti: difendere il personale con atti concreti, fino alle aule di giustizia. Chi indossa un’uniforme mette ogni giorno professionalità, salute ed energie al servizio dello Stato. Ha diritto a essere trattato con rispetto, anche quando termina il turno e deve recuperare le forze. Il sacrificio dei Carabinieri non può diventare un alibi per accettare qualsiasi condizione. Nel pieno rispetto delle garanzie degli imputati e dell’accertamento giudiziario, continueremo a sostenere le ragioni del personale e le nostre richieste di tutela e risarcimento. Pretendiamo inoltre controlli effettivi sulle strutture destinate ai colleghi, verifiche preventive e interventi tempestivi sulle criticità segnalate. La dignità del personale non è una voce su cui risparmiare. È una responsabilità da assumere. Il SIM Carabinieri continuerà a difenderla, ai tavoli istituzionali e in tribunale».
SIM CARABINIERI SEGRETERIA GENERALE
Condividi l'articolo
LEGGI ANCHE
SVENTATO TENTATIVO DI SEQUESTRO DI UNA BAMBINA A PASSO CORESE: 29ENNE ARRESTATO DAI CARABINIERI
UN ANNO DALLA TRAGEDIA DI CASTEL D’AZZANO: IL SIM CARABINIERI RENDE OMAGGIO AL SOTTOTENENTE PIFFARI, AL MARESCIALLO DAPRÀ E ALL’APPUNTATO SCELTO BERNARDELLO
TRUFFA DEL FALSO CARABINIERE: ARRESTATI DUE GIOVANI DAI CARABINIERI “VERI”, CHE RECUPERANO LA REFURTIVA
Smantellato dai Carabinieri un sodalizio specializzato nella produzione di “oro verde”


