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SIM CARABINIERI AL COISP: NESSUNO SI PERMETTA DI SMINUIRE IL LAVORO DELL’ARMA. SULL’ORDINE PUBBLICO I CARABINIERI CI SONO, E I NUMERI LO DIMOSTRANO

Ufficio Stampa

21 Ottobre 2026

Roma. Il SIM Carabinieri respinge con fermezza ogni lettura parziale dei dati sulla sicurezza. Chi sceglie i numeri che fanno comodo e tace gli altri non tutela i lavoratori in divisa: alimenta divisioni tra colleghi che ogni giorno condividono le stesse piazze, gli stessi rischi, le stesse ferite. Rispettiamo l’impegno delle donne e degli uomini della Polizia di Stato. Pretendiamo lo stesso rispetto per i Carabinieri. Va detto con chiarezza, perché qualcuno sembra averlo dimenticato: la missione dell’Arma dei Carabinieri è il controllo del territorio. La gestione dell’ordine pubblico è responsabilità della Polizia di Stato, nell’assetto che attribuisce al Questore la direzione e il coordinamento tecnico-operativo, ferme restando le responsabilità generali del Prefetto. In questo quadro l’Arma concorre, e lo fa in misura imponente. Nessuno può far passare l’idea di un contributo marginale o di comodo: è un concorso concreto, consistente e in costante crescita, che si aggiunge, senza mai sostituirlo, al presidio quotidiano del territorio. I numeri parlano chiaro. Secondo l’analisi a nostra disposizione, dopo gli incrementi del 6,3% nel 2024 e del 4% nel 2025, nei primi nove mesi del 2026 l’Arma ha registrato circa 291.700 impieghi nell’ordine pubblico, con un ulteriore aumento dell’8,2%. La Linea Mobile ha assicurato oltre 64.400 impieghi (+14,9%). La Linea Territoriale ne ha garantiti circa 227.400 (+6,4%). Dietro queste cifre ci sono i reparti territoriali e le Stazioni: militari distolti dal controllo del territorio per garantire le piazze, che poi rientrano nei propri comandi a coprire turni già in sofferenza. Chi ignora questo sforzo ignora la realtà. Il Coisp richiama il 74% dei rinforzi del 17 ottobre, il 68% delle esigenze giornaliere fino al 19 ottobre e il 53% comprendendo i servizi continuativi. Benissimo. Ma sono dati riferiti a periodi e criteri di rilevazione diversi da quelli dell’Arma: usarli per stilare una classifica tra Corpi è un’operazione scorretta, che non serve a nessun lavoratore in divisa. Le percentuali sui rinforzi di pochi giorni non raccontano il lavoro svolto ogni giorno per la sicurezza nazionale. E il lavoro dell’Arma non si ferma alle piazze. Nel 2025, secondo la documentazione esaminata, i Carabinieri hanno perseguito il 74,1% dei reati denunciati in Italia ed effettuato quasi il 46,5% degli arresti complessivamente eseguiti dalle Forze di polizia. L’analisi attribuisce all’Arma anche il 78,3% delle informazioni inserite nella Banca Dati Interforze. Nei primi otto mesi del 2026, i Carabinieri hanno proceduto per il 74,4% dei reati perseguiti da tutte le Forze di polizia. Sono numeri che nessun comunicato può cancellare. Questo carico operativo deve pesare, e pesare davvero, nelle decisioni su organici e impieghi. Per il SIM Carabinieri, un criterio di ripartizione come il 40-40-20 va valutato su scala nazionale, salvaguardando il controllo del territorio. Diciamo no ad automatismi locali che svuotino le Stazioni e indeboliscano i presidi su cui contano i cittadini. Né si può dimenticare il prezzo pagato. Si segnalano 38 Carabinieri feriti nei disordini dell’ultimo fine settimana nell’area milanese: colleghi in prima linea, ai quali va tutta la nostra solidarietà. In piazza il rischio non distingue tra divise, e nessuno dovrebbe farlo. Il comunicato Coisp non nomina espressamente l’Arma. Ma il riferimento ai “militari” è chiaro a tutti, e un’allusione non basta. Chi ha qualcosa da contestare lo dica apertamente: indichi personale, funzioni e proposte che intende mettere in discussione. Il SIM Carabinieri è pronto al confronto, a viso aperto. Il SIM rivendica investimenti, protezioni e formazione per tutti gli operatori. E chiede con forza di valutare il rafforzamento dei Reparti Mobili prima di istituire nuovi presidi in aree già servite dall’Arma, verificando le effettive necessità. Se la gestione dell’ordine pubblico spetta alla Polizia di Stato, è lì che vanno rafforzati gli organici, non sottraendo Carabinieri alle Stazioni. Le risorse vanno messe dove servono, non disperse in duplicazioni. I Carabinieri ci sono. Presidiano il territorio, che è la loro missione, ogni giorno e in ogni Comune, e concorrono all’ordine pubblico con un impegno che nessuno può ignorare. Il SIM Carabinieri non permetterà che questo lavoro venga oscurato o sminuito e continuerà a pretendere, in ogni sede, organici, strumenti e tutele adeguate per chi indossa l’uniforme dell’Arma.

(Link articolo COISP https://www.instagram.com/p/DeuV-gFFQa9/?vrfl=MWowdWs3NnBkOGdsOA==)

SIM CARABINIERI SEGRETERIA NAZIONALE

 

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