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Aggressioni alle Forze dell’Ordine in Romagna: un’escalation inaccettabile. Il SIM Carabinieri esprime vicinanza ai colleghi feriti e chiede tutele immediate
Rimini. Un’ondata ininterrotta di violenza sta colpendo i Carabinieri impegnati nel presidio del territorio in Romagna, dove nelle ultime settimane, tra le Stazioni e le Sezioni Radiomobili di Rimini e Riccione, si registra un susseguirsi di gravi aggressioni fisiche ai danni dei militari dell’Arma. La Segreteria Regionale SIM Carabinieri Emilia-Romagna interviene con fermezza per denunciare una situazione ormai insostenibile e per manifestare la massima vicinanza al personale operante, costretto ad affrontare una mole di lavoro estiva oramai ai limiti della sostenibilità a fronte di rischi operativi sempre più elevati. I recenti episodi avvenuti sul territorio testimoniano un clima di crescente e inaccettabile aggressività nei confronti di chi indossa la divisa: a Riccione, a seguito di un folle inseguimento sulla Statale, un ventiduenne ha speronato l’auto di servizio della Radiomobile per poi scagliarsi con calci e pugni contro i militari, provocando il ferimento di quattro colleghi con prognosi tra i 7 e gli 8 giorni; sempre a Riccione, un altro Carabiniere della Radiomobile ha riportato 7 giorni di prognosi a causa delle lesioni subite durante una violenta colluttazione con un latitante pericoloso, positivo all’HIV e gravato da un ordine di cattura del GIP di Bologna, che ha reagito con violenza per evitare l’identificazione; a Rimini Miramare, infine, un’altra pattuglia è stata aggredita da una giovane donna con alterazioni psicofisiche durante un intervento di soccorso, riportando lesioni nell’espletamento del servizio. In attesa della formale apertura della Segreteria Provinciale di Rimini, la Segreteria Regionale del SIM Carabinieri Emilia-Romagna si fa carico di rappresentare la voce dei militari del territorio, rivolgendo anzitutto il più sentito ed affettuoso augurio di pronta e completa guarigione a tutti i colleghi rimasti feriti, ai quali garantisce pieno sostegno morale e tutela. Tali episodi impongono tuttavia una riflessione profonda su una deriva sociale che vede il Carabiniere costantemente esposto a una violenza gratuita ed ingiustificabile: aggredire un servitore dello Stato significa minare la sicurezza dell’intera collettività. L’incessante impegno profuso dai militari lungo la Riviera Romagnola necessita non solo di adeguate risorse e garanzie operative, ma anche di un severo e rigoroso intervento normativo e giudiziario affinché chi usa violenza contro le Forze dell’Ordine risponda con pene certe ed esemplari, ponendo fine a un bollettino di guerra quotidiano imprevedibile quanto inaccettabile.
SIM Carabinieri – Segreteria Regionale Emilia-Romagna
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