Area Negoziale Dirigenziale Dirigenti dei Carabinieri: impegni del Governo disattesi
Roma. Il SIM Carabinieri – Area Negoziale Dirigenti esprime ferma e motivata censura per il mancato rispetto degli impegni formalmente assunti dal Governo in sede di accordo negoziale. Con la pubblicazione dei DPR 4 dicembre 2025, nn. 203 e 205, sono stati finalmente recepiti gli accordi relativi ai trienni 2018–2020 e 2021–2023. Si tratta di un adempimento dovuto e gravemente tardivo, che si limita a chiudere una fase ormai superata, senza dare seguito agli impegni politici, finanziari e normativi espressamente sottoscritti dall’Esecutivo in sede di contrattazione. Nel corso del confronto negoziale, il SIM Carabinieri ha adottato un atteggiamento responsabile e istituzionale, favorendo una rapida conclusione degli accordi al solo fine di consentire a tutti i dirigenti dell’Arma la tempestiva corresponsione degli arretrati (tabella allegata). In tale contesto, il Governo si era impegnato formalmente a:
- avviare senza ritardi le procedure negoziali per il triennio 2024–2026;
- superare l’attuale e inadeguato sistema di finanziamento dell’area dirigenziale;
- riequilibrare le risorse disponibili;
- compensare l’estensione degli istituti economici già riconosciuti al personale non dirigente;
- rafforzare in modo strutturale la previdenza dedicata.
Nessuno di tali impegni ha trovato, ad oggi, concreta attuazione.
La recente legge di bilancio non prevede alcuna risorsa aggiuntiva per l’Area Dirigenziale, nonostante l’evidente necessità di valorizzare funzioni e responsabilità della dirigenza dell’Arma dei Carabinieri, quotidianamente chiamata a sostenere carichi operativi, decisionali, penali, amministrativi e contabili di eccezionale rilevanza, spesso senza strumenti adeguati e con livelli di esposizione personale non comparabili ad altri comparti. Il SIM Carabinieri, unica organizzazione sindacale legittimata alla rappresentanza dell’Area Dirigenziale, non può accettare che impegni formali del Governo vengano relegati a mere dichiarazioni d’intenti. È indispensabile che le risorse promesse vengano individuate e che gli strumenti normativi annunciati vengano concretamente attivati. La credibilità delle relazioni sindacali si fonda sulla coerenza tra gli impegni assunti e gli atti conseguenti. Per tale ragione, il SIM Carabinieri ribadisce con assoluta chiarezza che:
- le procedure negoziali 2024–2026 devono essere avviate immediatamente;
- l’attuale sistema di finanziamento dell’Area Dirigenziale deve essere definitivamente superato;
- le competenze contrattuali dell’Area Dirigenziale, oggi del tutto residuali, devono essere ampliate e rese effettive;
- le risorse disponibili devono essere riequilibrate e concretamente utilizzabili;
- la previdenza dedicata non è più rinviabile.
Il SIM Carabinieri eserciterà una vigilanza costante e rigorosa, senza sconti né arretramenti.
Gli impegni assunti devono essere rispettati.
La dignità professionale e istituzionale dei dirigenti dell’Arma dei Carabinieri non è negoziabile.
SIM Carabinieri – Area Negoziale Dirigenti
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