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Arsenale di Gioia Tauro: il SIM Carabinieri plaude ai colleghi dell’Arma. “Grande professionalità, ma rammarico per l’assenza in conferenza stampa”.
Reggio Calabria. In merito all’operazione che ha portato al sequestro di un imponente arsenale bellico nelle campagne di Gioia Tauro e all’arresto di tre soggetti, il SIM Carabinieri intende esprimere il proprio più vivo compiacimento e un sentito plauso ai militari del Gruppo di Gioia Tauro, ai Cacciatori di Calabria e agli specialisti del RIS Carabinieri di Messina, per l’eccezionale attività investigativa e tecnica svolta. Dalla lettura degli atti emerge con estrema chiarezza il ruolo determinante dell’Arma: sono stati i Carabinieri a individuare e scavare, tra il 16 e il 17 gennaio, quei fusti interrati a due metri di profondità che nascondevano mitragliatori AK-47, MP 40, tritolo e bombe a mano. È grazie alla meticolosità del RIS se quelle armi hanno oggi un “nome e un cognome”, attraverso l’individuazione di tracce papillari che hanno inchiodato i responsabili. Un lavoro di squadra, tecnico e di sacrificio sul campo, che ha neutralizzato una minaccia micidiale per la sicurezza pubblica. Tuttavia, il SIM Carabinieri non può che osservare con perplessità e rammarico l’assenza di rappresentanti dell’Arma durante la conferenza stampa tenutasi presso il Comando Provinciale della Guardia di Finanza. Pur riconoscendo l’altissimo valore del lavoro svolto dai colleghi della GDF nell’ambito delle indagini di propria competenza e nel coordinamento complessivo, riteniamo che il principio di leale collaborazione e il tanto richiamato “coordinamento tra forze di polizia” debba trovare una sintesi visibile anche sul piano del riconoscimento istituzionale. «Andiamo volentieri controcorrente, se serve a dare voce ai nostri colleghi» – dichiarano congiuntamente le segreterie Nazionale e Regionale Calabria del SIM Carabinieri – «perché se è vero che la giustizia non cerca riflettori, è altrettanto vero che il merito di operazioni così complesse e rischiose appartiene a tutti coloro che hanno sporcato le scarpe nel fango e impiegato tecnologie d’avanguardia per arrivare al risultato. Avremmo gradito che il contributo fondamentale dell’Arma fosse tributato nelle sedi dovute, alla presenza di chi ha materialmente operato sul terreno e nei laboratori scientifici». Il SIM Carabinieri continuerà a vigilare affinché la dignità professionale e il sacrificio dei Carabinieri siano sempre valorizzati, non solo nelle ordinanze dei giudici – che ringraziamo per il “lodevole intervento” citato negli atti – ma anche davanti all’opinione pubblica.
SIM Carabinieri Segreteria Nazionale e Segreteria Regionale Calabria
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