Assalto a Bancomat con l’esplosivo: 5 persone arrestate
Taranto. Nella giornata di ieri, la Procura della Repubblica di Taranto, all’esito di una complessa e rapida attività investigativa svolta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Taranto, ha emesso un provvedimento di fermo nei confronti di cinque persone gravemente indiziate di una lunga serie di assalti ai danni di sportelli bancomat commessi mediante l’utilizzo di ordigni esplosivi artigianali denominati “marmotte”. L’operazione, eseguita tra Napoli, Palagiano e Toritto con l’impiego di oltre 100 militari e il supporto del 6° Nucleo Elicotteri, delle API e delle SOS dell’11° Reggimento Puglia, ha permesso di colpire un gruppo criminale responsabile di numerosi episodi registrati non solo nel tarantino e nel materano, ma anche in Campania, Lazio, Calabria e Basilicata. Le indagini, condotte attraverso servizi di osservazione e pedinamento, analisi di centinaia di ore di filmati di videosorveglianza, utilizzo di lettori targhe, tracciamenti GPS, acquisizione e studio dei tabulati telefonici e attività tecniche di intercettazione, hanno consentito di ricostruire dettagliatamente il modus operandi del gruppo e di documentare la presenza degli indagati nei luoghi e negli orari compatibili con i singoli assalti. Secondo il quadro indiziario, gli stessi sarebbero stati in grado di pianificare sopralluoghi preventivi, utilizzare più veicoli di supporto – spesso rubati o riciclati con targhe di altri veicoli – e assicurarsi rapide vie di fuga, arrivando talvolta a incendiare, o a riempire del contenuto di estintori, gli abitacoli delle autovetture impiegate e abbandonate, per eludere le investigazioni. In diverse circostanze, i mezzi utilizzati per la fuga venivano condotti a velocità elevatissime, superiori ai 200 km/h, con grave rischio per la sicurezza della circolazione e per l’incolumità degli utenti della strada. Il volume d’affari illecito stimato si aggira intorno al milione di euro, con danni strutturali ingenti agli istituti di credito coinvolti. Durante le perquisizioni sono stati sequestrati oltre 35 mila euro in contanti e 100 grammi di cocaina. In merito a questo importante risultato investigativo, la Segreteria Regionale SIM CC Puglia ha espresso il proprio plauso e il più vivo apprezzamento per l’elevata professionalità e lo spirito di sacrificio dimostrati dai colleghi dell’Arma nel contrastare fenomeni criminali così predatori e pericolosi per la sicurezza della comunità.
SIM CARABINIERI SEGRETERIA REGIONALE PUGLIA

