14 Marzo 2026
Comunicati NazionaliNews

Avanzamento Ufficiali e alta formazione: il SIM Carabinieri chiede maggiore trasparenza partecipativa sui procedimenti.

Roma – Il SIM Carabinieri, unica APCSM dell’Arma rappresentativa per i dirigenti, interviene con decisione sul tema delle valutazioni per l’avanzamento al grado superiore e sull’ammissione ai corsi di alta formazione, segnalando criticità procedurali che rischiano di minare la serenità del personale Ufficiale, alimentando un senso di frustrazione nella categoria esistente nella percezione dei fatti, ma non probabilmente nella loro realtà. La poca trasparenza non è, infatti, indice di illiceità delle procedure, ma ha serie ricadute sul morale dei soggetti valutati, alimentando sentimenti che allontanano dalla giusta serenità, di cui un dirigente dovrebbe essere massima espressione. Si premette che negli ultimi due anni, il sistema di valutazione ha subito una trasformazione radicale: tutte le procedure di avanzamento degli Ufficiali superiori e generali sono divenute “a scelta”. Questo cambiamento epocale, che pone al centro della carriera il merito acquisito sul campo, nel corso dell’esperienza professionale, impone necessariamente standard di trasparenza molto più elevati rispetto al passato, essendo divenuto l’essenza dello sviluppo di carriera del personale dirigente. Purtroppo, sul punto si sono presentate delle criticità che rischiano di minare, nella percezione collettiva dei dirigenti, il profondo rinnovamento che si è avuto. In generale si assiste ad un’assenza di comunicazione relativa: alla data di convocazione delle commissioni; alla pubblicazione del risultato. Il personale interessato è infatti tenuto allo scuro circa le date di convocazione delle commissioni, nonché conosce dopo molto tempo, dall’effettiva seduta della relativa commissione, il risultato finale. L’atto della commissione, per quanto non definitivo, in quanto sono necessarie le successive approvazioni degli organi preposti, è infatti immediatamente vincolante circa il risultato, in quanto è l’unico e l’ultimo momento in cui viene esercitata la discrezionalità tecnica dell’Amministrazione. Per questo, i soggetti interessati alla procedura, dovrebbero essere immediatamente avvisati dell’esito, il tutto volto anche a sfavorire l’alimentazione di un inevitabile chiacchiericcio, con diffusione, a volte, di dati non veritieri. Fatti che nel complesso hanno un profondo peso psicologico sui valutati. Alle considerazioni poste, si pone l’ulteriore problematica, per le commissioni ordinarie di avanzamento (fino al grado di Ten. Col. compreso), della mancata conoscenza della loro composizione. La legge, infatti, prevede solo quale presidente il Vice Comandante Generale, e non vengono fornite indicazioni circa la nomina degli altri membri. Analoga richiesta di chiarezza riguarda le modalità di comunicazione per l’ammissione ai corsi di alta formazione, quali l’ISSMI e il SFP. Anche in questo ambito, strategico per la formazione della futura dirigenza, è indispensabile che le procedure, le date e gli esiti siano comunicati con tempestività e attraverso canali certi, per permettere agli Ufficiali di pianificare la propria vita professionale e familiare. Allo stato attuale infatti sono sconosciuti: i criteri di selezione (il DM fornisce solo indicazioni generali, affermando che criteri più dettagliati sono stabiliti dall’apposita commissione), la composizione della commissione di valutazione. Si tratta di una procedura di concorso interno che è sottoposta agli obblighi di trasparenza. Per questi motivi il Dipartimento Area Negoziale Dirigenti del SIM Carabinieri ritiene che il tutto debba essere maggiormente rispettoso dei principi di trasparenza e correttezza amministrativa che un’Istituzione moderna deve garantire, specialmente quando in gioco vi è il riconoscimento della professionalità maturata. Per questo si chiede che:
• venga garantita la conoscibilità della composizione delle commissioni di avanzamento in tempi congrui;
• siano rese note con anticipo le date delle sedute valutative;
• venga drasticamente ridotto il tempo intercorrente tra la valutazione e la pubblicazione ufficiale della graduatoria, con comunicazione agli interessati;
• siano pubblicati la composizione delle commissioni, i criteri di selezione ed i risultati finali relativi ai corsi ISSMI ed SFP.
Una comunicazione istituzionale efficace e trasparente non è un mero atto burocratico, ma un pilastro fondamentale per il benessere del personale e la fiducia nella catena di comando. Desideriamo infine rinnovare il ringraziamento al Comandante Generale per la visione innovativa che sta imprimendo all’Arma. Siamo certi che, con la stessa sensibilità dimostrata verso temi cruciali come gli alloggi di servizio, saprà intervenire per correggere queste disfunzioni procedurali, garantendo che il merito venga valutato non solo con rigore, ma anche con quella trasparenza che rafforza il prestigio dell’Istituzione.

SIM CARABINIERI DIPARTIMENTO AREA NEGOZIALE DIRIGENTI

Rispondi