BRONTE, FOLLIA DURANTE LA PROCESSIONE DEL VENERDÌ SANTO: AGGREDITI FEDELI E CARABINIERI
Bronte (CT). Un momento di profonda devozione si è trasformato in una notte di paura e violenza. Intorno alle 23:30 di ieri, 5 Aprile 2026, durante il rientro della solenne processione del Venerdì Santo, un uomo di nazionalità extracomunitaria ha seminato il panico tra la folla in via Umberto, nei pressi del Collegio Capizzi. L’individuo, in evidente stato di alterazione psicofisica, ha iniziato a inveire violentemente contro i portatori delle varette del “Cristo morto” e del “Cristo sulla Croce”. All’arrivo delle forze dell’ordine, la situazione è degenerata: l’uomo ha opposto una strenua resistenza, arrivando a mordere un militare e a tentare ripetutamente di colpire gli altri operanti. Nonostante la furia dell’aggressore, i Carabinieri sono riusciti a immobilizzarlo e a metterlo in stato di fermo, evitando che la situazione evolvesse in tragedia tra la folla dei fedeli. Il bilancio finale vede il Comandante della Stazione e tre Carabinieri feriti. In merito al gravissimo episodio, è intervenuta la Segreteria Provinciale del Sindacato Italiano Militare Carabinieri. Il Segretario Generale Provinciale, Gianpiero Tosto, ha dichiarato: «Esprimo profonda gratitudine e riconoscimento per l’atteggiamento esemplare dimostrato dai colleghi intervenuti. Con un intervento di contenimento coordinato e di altissima professionalità, hanno scongiurato un grave pericolo per la cittadinanza riunita in preghiera. Resta l’amarezza per il ferimento del Comandante e di tre commilitoni: a loro va la nostra totale solidarietà. Questi episodi mettono in luce non solo la dedizione dei Carabinieri, che operano ben oltre gli ordinari compiti istituzionali, ma anche le criticità legate alla sicurezza e alla gestione di soggetti che dimostrano una totale mancanza di rispetto per le tradizioni e le leggi del nostro Paese.» L’aggressore è stato trasportato in caserma dopo essere stato assistito dal personale del 118. L’episodio ha scosso profondamente la comunità di Bronte, che ha potuto concludere la celebrazione solo grazie al sangue freddo dei militari e alla compostezza dei cittadini presenti.
SIM Carabinieri Segreteria Provinciale Catania

