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Camorra: favori al clan Contini all’Ospedale San Giovanni Bosco, 4 arresti
Napoli. Il Nucleo Investigativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Napoli, unitamente al Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza, ha dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli su richiesta della DDA, nei confronti di quattro soggetti gravemente indiziati di associazione mafiosa, estorsione, corruzione e riciclaggio, legati alle attività illecite del Clan Contini all’interno dell’Ospedale San Giovanni Bosco. Le indagini hanno svelato un sistema criminale pervasivo che, attraverso minacce ai dirigenti e collusioni con pubblici ufficiali, permetteva al clan di gestire bar, buvette e distributori automatici senza autorizzazioni né pagamento di canoni, gravando sulle finanze dell’ASL. Oltre al controllo commerciale, il sodalizio garantiva favori illeciti come ricoveri preferenziali, certificati medici falsi per scarcerazioni e trasporti funebri illegali in ambulanza, avvalendosi anche della complicità di un avvocato indagato per concorso esterno, che fungeva da ponte con le carceri e riciclava i proventi in beni di lusso. In merito a questa operazione, le Segreterie Regionale SIM Campania e Provinciale SIM Napoli esprimono congiuntamente il proprio vivo plauso ai colleghi del Nucleo Investigativo per l’altissima professionalità dimostrata nello smantellare un sistema che inquinava un bene primario come la salute pubblica, trasformando un ospedale in una roccaforte malavitosa. Il sindacato sottolinea come questa operazione confermi l’importanza vitale della presenza capillare dell’Arma sul territorio napoletano e ribadisce l’impegno costante del SIM nel vigilare affinché i carabinieri, impegnati in contesti di estrema complessità e violenza, abbiano sempre le tutele necessarie per operare con dignità e sicurezza. Lo Stato non arretra e il SIM Carabinieri resta al fianco di ogni militare, garantendo che nessuno sia mai più solo nella difesa della legalità, ricordando infine che i destinatari della misura cautelare sono da ritenersi presunti innocenti fino a sentenza definitiva.
SIM CARABINIERI SEGRETERIA REGIONALE CAMPANIA E PROVINCIALE NAPOLI
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