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Carabinieri risolvono il Cold Case di Pulsano: due arresti

Ufficio Stampa

13 Aprile 2026

Taranto.  A distanza di tredici anni dall’efferato delitto che scosse la comunità ionica, l’operazione convenzionalmente denominata “Eco di Sangue” ha portato all’arresto di due uomini di 57 anni, ritenuti rispettivamente il mandante e l’esecutore materiale dell’omicidio di Martino Marangi.  L’imprenditore edile, allora cinquantenne, fu freddato il 14 ottobre 2013 alla periferia di Pulsano mentre rientrava a casa. Contro di lui furono esplosi almeno dieci colpi di pistola calibro 9. Le indagini, condotte dal Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Taranto e coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Lecce in sinergia con la Procura di Taranto, hanno permesso di squarciare il velo di omertà che per oltre un decennio ha protetto i colpevoli. I due indagati, entrambi pregiudicati, devono rispondere dei reati di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e dal metodo mafioso nonché detenzione e porto illegale di arma da fuoco. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l’esecuzione sarebbe l’apice di una spirale di violenza alimentata da contrasti lavorativi e, soprattutto, da una precedente umiliazione subita dal presunto mandante. Quest’ultimo, dopo aver tentato di aggredire Marangi con un coltello, era stato disarmato e sopraffatto dalla vittima, riportando lesioni che ne richiesero il ricovero. Nelle logiche criminali del territorio, tale episodio era considerato una perdita di prestigio intollerabile che richiedeva una punizione esemplare. La segreteria regionale del SIM Carabinieri Puglia esprime profonda soddisfazione per l’esito dell’operazione, rivolgendo un sentito plauso ai colleghi del Nucleo Investigativo di Taranto. Il SIM Carabinieri Puglia sottolinea come l’eccezionale tenacia e l’alta professionalità dimostrate dai colleghi abbiano permesso alla giustizia, seppur a distanza di molti anni, di dare una risposta concreta alla famiglia della vittima e all’intera cittadinanza. Dalla segreteria regionale viene evidenziato come questo arresto rappresenti un segnale fortissimo contro l’omertà e la protervia dei clan, dimostrando che nessuno può ritenersi impunito, anche quando cerca di condizionare i testimoni o di occultare le proprie responsabilità dietro comportamenti ambigui. Il SIM Carabinieri Puglia intende rimarcare con orgoglio il valore del lavoro silenzioso, costante e meticoloso svolto dai carabinieri del nucleo investigativo di Taranto, la cui dedizione è stata essenziale per restituire dignità e sicurezza a un territorio troppo a lungo segnato da logiche mafiose e di sopraffazione.

SIM CARABINIERI SEGRETERIA REGIONALE PUGLIA 

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