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Colpo al cuore della fazione Zagaria: carabinieri eseguono 23 arresti e sequestri milionari
Caserta. Il clan dei Casalesi subisce un nuovo, durissimo scacco. Un’operazione congiunta dei Carabinieri del Comando Provinciale di Caserta e del ROS, coordinata dalla Dda di Napoli, ha smantellato la “nuova guardia” della fazione guidata da Michele Zagaria. Il bilancio è pesante: 23 ordinanze di custodia cautelare (19 in carcere e 4 ai domiciliari) e un sequestro preventivo di beni che sfiora i 40 milioni di euro. L’inchiesta, partita nel 2019, svela come il potere fosse rimasto un affare di famiglia. A tirare le fila erano i due fratelli del boss, supportati da un nipote che, dopo la scarcerazione, aveva scelto l’estero come base operativa. Non si trattava solo di controllo territoriale, ma di una vera e propria holding del crimine capace di riciclare denaro sporco attraverso società di noleggio e imprese nel settore dei rifiuti, con ramificazioni profonde fino in Spagna. Il gruppo non aveva abbandonato i metodi tradizionali: dalle estorsioni selvagge sulle compravendite di terreni (con “pizzi” che arrivavano a 125mila euro) al controllo ferreo del business delle slot machine. Ma la vera novità emersa è l’asse criminale con la ‘ndrangheta reggina. I Casalesi avevano stretto un accordo con i clan calabresi per forniture massicce di cocaina purissima a prezzi concorrenziali, puntando a dominare il mercato locale e a rifornire persino le piazze di spaccio di Caivano. Oltre ai 40 milioni di euro in complessi aziendali, le perquisizioni hanno portato alla luce un vero arsenale: pistole, una mitraglietta Skorpion e fucili a canne mozze, insieme a un ingente quantitativo di munizioni e droga. Un segnale chiaro della pericolosità di una frangia che era pronta a tutto pur di mantenere il comando. La Segreteria Provinciale del SIM Carabinieri di Caserta esprime il proprio profondo compiacimento e il più vivo plauso per l’eccellente operazione portata a termine dai colleghi del Comando Provinciale di Caserta e del ROS. Il risultato conseguito oggi non è solo un successo investigativo, ma una boccata d’ossigeno per l’intero territorio casertano. Vedere smantellata una rete così complessa, che univa il controllo militare del territorio a sofisticate operazioni di riciclaggio internazionale, dimostra l’altissima professionalità e la dedizione infaticabile delle nostre donne e dei nostri uomini in divisa. Un ringraziamento particolare va alla Dda di Napoli per il coordinamento di un’indagine che ha saputo colpire i vertici e il patrimonio del clan Zagaria, riaffermando la presenza dello Stato e restituendo speranza ai cittadini onesti. Il SIM Carabinieri è fiero del lavoro svolto dai colleghi: questa è la strada giusta per estirpare definitivamente il cancro della criminalità organizzata dalla nostra provincia.
SIM CARABINIERI SEGRETERIA PROVINCIALE DI CASERTA
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