17 Aprile 2026
Comunicati NazionaliNews

CONTRATTO DIFESA E SICUREZZA: IL SIM CARABINIERI PERPLESSO SULLE RISORSE. “I CONTI NON TORNANO, NON ACCETTIAMO IPOTESI DI MASSIMA”

Roma – Il Segretario Generale del SIM Carabinieri, Antonio Serpi, unitamente al Capo Dipartimento Trattamento Stipendiale e Pensionistico, Carlo Calabrese, ha preso parte all’apertura del tavolo negoziale per il rinnovo del contratto del Comparto Difesa e Sicurezza. La posizione del primo sindacato dell’Arma è di estrema cautela: un “ascolto critico” dettato da un quadro economico che, allo stato attuale, appare lacunoso e insufficiente. Analizzando le tabelle del quadro di sintesi delle risorse destinate ai rinnovi negoziali (che alleghiamo integralmente alla fine del presente comunicato), il SIM Carabinieri ha rilevato incongruenze tecniche che rendono impossibile una trattativa serena.  Dall’analisi dei documenti è emerso chiaramente che i conteggi degli organici cui destinare le risorse non sono corretti, in quanto riferiti all’anno 2023. All’appello mancano almeno oltre 2.000 unità, un vuoto numerico che impedisce di elaborare calcoli precisi e realistici sulle reali spettanze dei militari. Inoltre, il SIM Carabinieri sottolinea con preoccupazione che, rispetto al precedente contratto, sono stati assegnati 18.000.000 di euro in meno: un dato che non agevola certamente la negoziazione, specialmente a fronte di un’inflazione galoppante che ha letteralmente flagellato il potere d’acquisto delle famiglie dei Carabinieri. L’approssimazione riscontrata è considerata un affronto alla dignità e alla professionalità di chi, ogni giorno, garantisce la sicurezza dei cittadini. “Non accetteremo ipotesi di massima, vogliamo certezze. Ecco perché in questa fase iniziale restiamo in ascolto per cercare di meglio comprendere cosa effettivamente entra nelle tasche dei Carabinieri prima di prendere ogni decisione. Non siamo disposti a svendere i diritti e il benessere economico dei nostri iscritti.”  Il SIM Carabinieri ribadisce con forza che la trattativa non potrà proseguire senza l’iniezione di risorse fresche e consistenti, necessarie a contrastare l’erosione salariale, la valorizzazione reale della specificità, che si traduca in indennità accessorie pesanti e proporzionate ai rischi operativi, riforme strutturali sul welfare, per sostenere concretamente il personale e le proprie famiglie. Il SIM Carabinieri è pronto a mettere in campo ogni iniziativa sindacale necessaria per tutelare i diritti dei Carabinieri. Il Governo deve comprendere che la sicurezza ha un costo sociale e professionale che non può più ricadere esclusivamente sulle spalle dei servitori dello Stato.

ALLEGATI AL COMUNICATO

(Si riportano di seguito le tabelle relative al quadro di sintesi delle risorse destinate ai rinnovi negoziali del personale del Comparto Sicurezza-Difesa, distinte per ciascuna Forza di Polizia e per lo Stato Maggiore della Difesa).

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SIM CARABINIERI

 

 

 

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