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Crotone, smantellata dai Carabinieri la multinazionale delle truffe online: 10 misure cautelari
Crotone. Un’organizzazione criminale complessa, capace di muoversi con estrema disinvoltura tra il mondo reale e quello virtuale, è stata smantellata all’alba di ieri dai Carabinieri del Comando Provinciale di Crotone. L’operazione, coordinata dalla locale Procura della Repubblica, ha portato all’esecuzione di 10 misure cautelari personali (5 custodie in carcere e 5 obblighi di presentazione alla P.G.) nei confronti di soggetti ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere, truffa aggravata, riciclaggio e autoriciclaggio. L’indagine, condotta attraverso sofisticate tecniche di cyber-patrolling e pedinamenti tradizionali, ha svelato un meccanismo seriale di frodi digitali. Il gruppo pubblicava annunci esca su marketplace e siti specializzati, proponendo in vendita beni di ogni tipo: dai trattori agricoli ai mini-escavatori, fino a piscine, pellet e ciclomotori. Prezzi concorrenziali, spesso giustificati con la falsa provenienza da aste giudiziarie, servivano ad attirare le vittime da ogni parte d’Italia (da Desenzano del Garda ad Augusta). Il cinismo dell’organizzazione non risparmiava nessuno: tra i truffati figurano persone fragili, disabili e persino onlus. In alcuni casi, i malviventi arrivavano a millantare l’appartenenza alle Forze dell’Ordine o proponevano agevolazioni IVA al 4% (Legge 104) per l’acquisto di minicar elettriche, mai consegnate nonostante il versamento di acconti o dell’intero saldo. L’associazione non era un gruppo improvvisato, ma una struttura gerarchica con compiti precisi costituita dai Web Designer e Programmatori: incaricati di creare siti e pagine social speculari a quelle di aziende reali e ignare, di cui venivano clonati dati e identità, operatori telefonici, esperti nel rassicurare le vittime e condurre le trattative, Money Mules ovvero una rete di prestanome, spesso reclutati nella microcriminalità locale, che mettevano a disposizione conti e carte per il transito del denaro e broker finanziari, esperti nel convertire il provento delle truffe in criptovalute, trading online o conti gioco per farne perdere le tracce. Il volume d’affari illecito è testimoniato dal massiccio provvedimento di sequestro preventivo eseguito dai militari. Nonostante molti degli indagati risultassero ufficialmente nullatenenti o percettori del reddito di inclusione, la realtà dei fatti ha mostrato un tenore di vita altissimo. Sono stati posti sotto vincolo: orologi di lusso (Daytona, Submariner, Datejust), auto (Tesla Model Y, una Range Rover Evoque, Alfa Romeo Stelvio e altre vetture) immobili e società (cinque appartamenti e le quote di una società di e-commerce utilizzata come schermo per le attività illecite). L’attività investigativa ha permesso di cristallizzare 125 episodi di truffa, ma il numero delle vittime totali potrebbe essere molto più elevato. Il SIM Carabinieri Segreteria Provinciale di Crotone esprime profonda soddisfazione e rivolge un sentito plauso ai colleghi del Comando Provinciale di Crotone per la brillante operazione portata a termine. Questa attività investigativa non solo ha inferto un duro colpo a un’organizzazione criminale spregiudicata, ma ha restituito un senso di giustizia a decine di cittadini, spesso appartenenti alle fasce più deboli, colpiti nel profondo da raggiri vili. Il successo di questa indagine, che ha saputo coniugare l’esperienza del controllo del territorio con le più moderne tecniche di contrasto al cybercrime, dimostra ancora una volta l’altissima professionalità e la dedizione quotidiana delle donne e degli uomini dell’Arma a tutela della legalità e della sicurezza dei cittadini.
SIM CARABINIERI SEGRETERIA PROVINCIALE CROTONE
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