News, SIM Marche, Comunicati Regionali
Dalle promesse da campagna elettorale ai diritti negati: la battaglia del SIM Carabinieri per la casa
Marche. C’è una costante che accomuna quasi tutte le campagne elettorali: il ringraziamento solenne, quasi commosso, alle donne e agli uomini in divisa. Parole spese con generosità, strette di mano a favore di camera, promesse di vicinanza. Poi i riflettori si spengono, le urne si chiudono e per i successivi cinque anni cala il silenzio. Come SIM Carabinieri Marche abbiamo deciso di rompere questa narrazione e dire basta. La sicurezza delle nostre comunità non si garantisce con le pacche sulle spalle, ma mettendo chi indossa un’uniforme nelle condizioni materiali e umane di svolgere il proprio dovere. E la prima, fondamentale condizione si chiama dignità abitativa. Ogni anno decine di giovani militari vengono trasferiti nelle Marche da altre regioni d’Italia. Arrivano con entusiasmo, pronti a garantire la serenità dei nostri quartieri, ma si scontrano immediatamente con una realtà dura: un mercato immobiliare privato dai prezzi spesso proibitivi e un’inflazione galoppante che erode quotidianamente il valore reale degli stipendi. Senza risposte adeguate, i nostri Comuni rischiano di diventare contesti di mero passaggio instabile, penalizzando sia la stabilità familiare dei colleghi, sia quel necessario processo di integrazione sociale che trasforma il Carabiniere in un solido punto di riferimento per la cittadinanza. Eppure, una soluzione c’è già. Ed è scritta nella legge. La normativa della Regione Marche parla chiaro: gli articoli 20-quinquies e 20-quinquies.1 della Legge Regionale n. 36/2005 (unitamente alla DGR n. 492/2008) vincolano i Comuni con popolazione superiore ai 5.000 abitanti a recepire tassativamente, nei propri regolamenti e in ogni bando di concorso ERP, una quota di riserva di alloggi a favore delle Forze dell’Ordine e dei Vigili del Fuoco. Una tutela che per troppo tempo è rimasta soffocata dalla frammentazione burocratica e da una disattenzione istituzionale non più tollerabile. Per questo motivo, la nostra Segreteria Regionale ha avviato un’azione di sollecito e verifica diretta presso tutte le amministrazioni comunali interessate. Alla data attuale, le risposte ufficiali giunte alla nostra Segreteria tracciano una prima mappa della trasparenza e dell’attuazione della legge. I seguenti Comuni hanno risposto alla nostra nota confermando di aver recepito la riserva di legge all’interno dei propri regolamenti:
-
Monteprandone: Riserva recepita (bando di concorso scaduto il 19/02/2026).
-
San Benedetto del Tronto: Riserva recepita (bando di concorso scaduto il 26/07/2024).
-
Ascoli Piceno: Riserva recepita (bando di concorso scaduto il 18/04/2024).
-
Fermignano: Riserva recepita (bando di concorso scaduto nel 2024).
-
Macerata: Riserva recepita (bando di concorso scaduto il 03/04/2026).
📍 Il caso di Ancona: l’unico bando imminente
Tra tutte le amministrazioni che hanno risposto, il Comune di Ancona si distingue per essere l’unico ad aver confermato di avere in programma la prossima pubblicazione del nuovo bando ERP, dove sono già previsti 3 posti complessivi (di cui 1 riservato all’Arma dei Carabinieri, 1 ai Vigili del Fuoco e 1 libero).
Un’opportunità imminente che monitoreremo con estrema attenzione per informare tempestivamente il nostro personale.
Non stiamo chiedendo regali o “privilegi”. Chiediamo semplicemente l’applicazione di una norma di civiltà e di sicurezza integrata. Avere operatori della sicurezza che vivono stabilmente all’interno dei quartieri e dei complessi abitativi pubblici innalza la percezione di sicurezza e la tranquillità di tutti i cittadini. Abbiamo già formalmente chiesto alla Presidenza della Regione Marche l’istituzione urgente di un Tavolo Provvisorio di Coordinamento Regionale con l’ERAP e i Sindaci per: monitorare l’inserimento effettivo della riserva nei bandi futuri, abbattere la burocrazia e censire il reale fabbisogno alloggiativo del personale. Alle parole scritte sui manifesti elettorali noi rispondiamo con la concretezza dell’azione sindacale. E non daremo tregua finché il diritto alla casa per chi difende le Istituzioni non diventi una realtà diffusa in ogni singolo comune marchigiano.
Per la massima trasparenza verso tutti gli iscritti e la cittadinanza, mettiamo a disposizione in formato PDF la lettera ufficiale inviata dalla nostra Segreteria Regionale alla Presidenza della Regione Marche e all’ERAP.
📥 [Scarica qui il documento in PDF: RICHIESTA REGIONE MARCHE ERAP – spedita tramite PEC il 27.05.2026 8!1-RICHIESTA REGIONE MARCHE ERAP- spedita pec il 27.05.2026]
SIM CARABINIERI SEGRETERIA REGIONALE MARCHE
Condividi l'articolo
LEGGI ANCHE
MORTE DI SANGARÉ A MONTESE: DAL RITROVAMENTO DEL 2 AGOSTO ALL’ARRESTO DELLA MOGLIE. SIM CARABINIERI: PLAUSO AL NUCLEO INVESTIGATIVO DI MODENA
Basta usare i Carabinieri come tappabuchi: vogliamo equità nei servizi di sicurezza
Prato, vicenda del Pronto Soccorso di Santo Stefano: garanzie di legge, presunzione di innocenza e doveri di comunicazione istituzionale
Omicidio allo Zen: la Segreteria Provinciale del SIM Carabinieri Palermo si congratula con i colleghi per il brillante e tempestivo intervento


