17 Aprile 2026
Comunicati NazionaliNewsSegretario Generale

Decreto Sicurezza: la proposta di legge del SIM carabinieri accolta dal governo, fine degli atti dovuti.

Roma. Dopo il progetto di legge in tema “fuga pericolosa” redatta e proposta dal dipartimento affari giuridici del SIM Carabinieri, anche la proposta di legge dello stesso SIM Carabinieri, volta a modificare il criterio di iscrizione automatica nel registro degli indagati in caso di fatti commessi nell’espletamento del servizio da parte degli operatori in divisa, risulta favorevolmente accolta dal Consiglio dei Ministri. Come si ricorderà soltanto pochi mesi fa il SIM Carabinieri aveva chiesto all’organo politico di introdurre un apposita modifica dell’articolo 335 CPP che evitasse l’iscrizione automatica di chiunque si fosse reso autore difatti compiuti in maniera evidente in presenza di una causa di giustificazione. Ciò sia mediante l’attribuzione di un apposito termine per il pubblico ministero al fine di svolgere con serenità le dovute verifiche evitando frattanto la gogna mediatica della iscrizione a carico degli operatori in divisa oltre che irreparabili danni sulla loro carriera. Inoltre, nella proposta del SIM carabinieri (che si allega al presente articolo), proprio al fine di garantire al personale delle forze dell’ordine di poter contestualmente esercitare i diritti previsti a favore dell’indagato nell’ambito delle citate verifiche, veniva appositamente indicata la necessità di istituire un apposito diverso registro relativo proprio ai fatti apparentemente non punibili poiché commessi nell’evidenza di una causa di giustificazione.  Come emerso dalle comunicazioni odierna del Consiglio dei Ministri è proprio questa la direzione accolta da parte del governo che ha in sostanza seguito il medesimo contenuto e proposta avanzata dal SIM Carabinieri ancora una volta la prima realtà sindacale italiana in ambito militare ha dimostrato con fatti tangibili e concreti che la tutela del personale non si persegue mediante slogan bensì attraverso serietà e proposte concrete. “Questa è la strada – afferma con soddisfazione il segretario generale Antonio Serpi – che abbiamo sempre percorso e questa è la strada che continueremo a seguire per il benessere di tutti i nostri iscritti”.

Link della proposta avanzata dal SIM Carabinieri

Responsabile di fatti non punibili

SIM CARABINIERI SEGRETERIA NAZIONALE

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