14 Marzo 2026
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DEPRESSIONE STAGIONALE

Roma. Per molte persone l’arrivo dell’autunno e dell’inverno vuol dire affrontare un peso che, in maniera ciclica, si ripresenta annualmente. Le giornate più corte, la poca esposizione alla luce condizionano fortemente uno stato d’animo caratterizzato da una tristezza apparentemente inspiegabile, che toglie le energie e la voglia di fare. Una causa ben specifica e spesso anche sottovalutata può essere ricondotta ad una condizione nota come depressione stagionale, o SAD  (Seasonal Affective Disorder). Capire cos’è, come riconoscerla e cosa fare per affrontarla è il primo passo per non restare bloccati in un loop di giornate cupe e apparentemente infinite. La SAD viene classificata come un sottotipo di disturbo dell’umore, che si manifesta con regolarità stagionale, appunto dall’inizio dell’autunno all’inizio della primavera, inducendo ad una condizione di tristezza transitoria capace di influenzare profondamente l’umore, le funzioni cognitive e la salute fisica. Si distingue quindi dalla depressione, intesa come disturbo depressivo maggiore, caratterizzato invece da un’insorgenza imprevedibile e causata in genere da molteplici fattori. Manifestazioni sintomatologiche che contraddistinguono la depressione stagionale, oltre a quelle tipiche della depressione, sono:

  • ipersonnia: dormire più del solito ma avere comunque sonno, rendendo difficile l’alzarsi dal letto;
  • eccesso di cibo: al fine di cercare conforto o energia;
  • forte desiderio di carboidrati: questi aiutano a produrre più serotonina, sostanza che regola l’umore e dà una temporanea sensazione di benessere;

A livello globale è una condizione che colpisce dall’ 1 al 10% della popolazione e circa il 2-3% sviluppa una forma grave. Percentuali sicuramente più alte si riscontrano nei paesi del Nord Europa dove, appunto, le giornate nel periodo invernale sono molto corte. Risulta poi essere più comune nelle donne e tende a comparire tra i 20 e i 40 anni.  Si potrebbe dire che la difficoltà di concentrazione, la stanchezza intensa e l’assenza di motivazione incentivano il ritiro sociale della persona, con conseguente compromissione delle attività quotidiane, come quelle sociali e lavorative. In quest’ultimo contesto, infatti, compiti semplici come il rispetto delle scadenze e la collaborazione con i colleghi, risultano difficoltose, provocando assenze o cali di produttività. Anche all’apparenza possono sembrare scontati, piccoli interventi, come pause strategiche, esposizione alla luce naturale o artificiale e organizzazione dei compiti più impegnativi nelle ore migliori della giornata, possono aiutare a ridurre l’impatto sul lavoro e mantenere rendimento ed equilibrio. Più in generale la combinazione di approcci terapeutici risulta funzionale al fine di alleviare i sintomi e migliorare il benessere generale:

  • terapia con luce intensa: prevede l’esposizione tutte le mattine a una luce molto forte per circa 30 minuti e i benefici si nota dopo poche settimane, ma deve essere valutata per i soggetti con problemi agli occhi;
  • psicoterapia: aiuta a capire e cambiare i pensieri negativi legati all’inverno e a ritrovare energia e motivazione;
  • farmaci antidepressivi;
  • integrazione di vitamina D.

 

Riconoscere i segnali della depressione stagionale è il primo passo verso il mantenimento di  un’energia stabile ed emotiva durante tutti i periodi dell’anno, anche quelli più bui.

SIM Carabinieri Dipartimento salute e benessere

Tel. 3331829832 – e-mail: psicologiamilitare@simcarabinieri.cc

(lunedì 13.00-16.00, martedì e giovedì 14.00-17.00)

Responsabile Dott.ssa Laura Seragusa

Alessandra Antonangeli – Alice Rivolta – Laura Montanaro – Stefania Siano

 

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