Devastazioni di Torino e impunità’: la magistratura scarcera tre arrestati. Sconcerto del SIM Carabinieri
Roma. Il SIM carabinieri nella sua nota di denuncia, fatta all’indomani dei gravi incidenti di Torino, lo aveva già previsto ed ampiamente annunciato. C’è un attore in questo drammatico film fatto di devastazioni e di impunità che purtroppo, sempre con più frequenza, tutti siamo costretti passivamente ad osservare. Un attore troppo spesso poco citato: si tratta della magistratura dalle cui decisioni dipende il futuro dei prossimi servizi di ordine pubblico. Perché se quelle persone, già autori di devastazioni e di violenze nei confronti degli operatori di polizia, saranno nuovamente là a reiterare analoghi comportamenti, lo si dovrà proprio allo stato di libertà che attraverso quelle decisioni gli è stato consentito.
E’ questa la giustizia che i cittadini chiedono?
È questa la giustizia che gli operatori in divisa servono?
Il SIM carabinieri se lo domanda a gran voce, pur nel grande rispetto istituzionale che si ha nella libertà e nell’autonomia della magistratura che, lungi dal dover dare risposte alla pancia del paese, deve comunque seguire nelle proprie decisioni la Legge e la Costituzione. Si tratta della medesima Legge e della medesima Costituzione: se da un lato esse devono garantire il diritto di manifestare a prescindere dall’idea espressa, dall’altro devono permettere alle Forze dell’Ordine di svolgere il proprio compito e tornare a casa dalle proprie famiglie. Non è accettabile che chi è già stato identificato, denunciato processato o persino condannato per atti violenti, si ritrovi nuovamente in piazza a minacciare la vita di un collega. Nonostante questo scenario di incertezza, il SIM Carabinieri è certo che i nostri colleghi non arretreranno di un solo passo per garantire sicurezza alle nostre comunità. Noi saremo sempre lì, in prima linea, pronti a garantire ai nostri colleghi le dovute tutele. Il SIM Carabinieri continuerà a lottare affinché il sacrificio dei colleghi non venga vanificato, chiedendo con forza che chi serve lo Stato sia messo in condizione di farlo con la certezza che la legge sia uguale per tutti, anche nel momento della sanzione.
SIM CARABINIERI SEGRETERIA NAZIONALE

