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DIFESA LEGITTIMA O INGIUSTA VENDETTA? DOPO IL CASO ROGGERO LA PROPOSTA NORMATIVA DEL SIM CARABINIERI 

Ufficio Stampa

21 Luglio 2026

Roma – Il Dipartimento Affari Giuridici del SIM Carabinieri ha elaborato e trasmesso agli organi di Governo una  proposta di modifica legislativa, volta a introdurre due nuove disposizioni all’interno del Codice Penale e del Codice di Procedura Penale. L’obiettivo della proposta è guidare le istituzioni verso la redazione di un apposito Disegno di Legge che garantisca chiarezza e tutele effettive in sede giudiziaria. La riflessione giuridica nasce dalla necessità di superare un equivoco di fondo che da tempo caratterizza il dibattito pubblico e giudiziario: la tendenza a voler ricondurre forzatamente ogni reazione emotiva o situazione critica nell’alveo della legittima difesa. Quest’ultima, infatti, gode già di una perimetrazione ben definita nel nostro ordinamento penale, ma non esaurisce la totalità delle dinamiche umane e psicologiche che si verificano al verificarsi di un evento critico. La riforma proposta dal Dipartimento Affari Giuridici introduce un percorso procedurale graduale e rigoroso, articolato su tre precisi step a disposizione del giudicante:
1. Primo Step – Verifiche sulle Cause di Giustificazione: in prima istanza, il giudice analizza la sussistenza delle tradizionali scriminanti (legittima difesa, uso legittimo delle armi, stato di necessità o adempimento di un dovere ex artt. 50-54 c.p.). In presenza di tali presupposti, il fatto non costituisce reato ed il percorso processuale si arresta.
2. Secondo Step – Accertamento dell’Incapacità d’Intendere e di Volere (Perizia Obbligatoria): laddove non ricorrano le cause di giustificazione, si prevede l’introduzione del nuovo Art. 220, comma 1-bis c.p.p. La norma impone al giudice l’obbligo di disporre una perizia psichiatrico-forense per verificare se lo stato d’ira, scatenato dall’immediatezza di un fatto ingiusto altrui, abbia compromesso del tutto o in parte la capacità mentale dell’agente (ex artt. 88 e 89 c.p.). In caso di accertata incapacità, il fatto viene dichiarato non punibile.
3. Terzo Step – Applicazione dell’Attenuante Speciale: qualora l’accertamento peritale escluda difetti della capacità di intendere e di volere, riconoscendo la responsabilità penale, entra in gioco la proposta di inserimento dell’Art. 590-septies c.p. Questa disposizione introduce una sensibile ed effettiva attenuante speciale (con riduzione della pena da un terzo alla metà, ulteriormente aumentabile in caso di reati gravi subiti), che impone al giudice di parametrare la sanzione tenendo conto dell’impatto psicologico e della gravità dell’ingiustizia patita.
«Con questo pacchetto di norme penali e procedurali» spiega Giuseppe Milano Capo Dipartimento Affari Giuridici del SIM Carabinieri «intendiamo offrire al legislatore uno strumento tecnico moderno ed equilibrato. Non si tratta di ampliare le maglie dell’autotutela, né di sovrapporsi a istituti già definiti come la legittima difesa. Al contrario, si intende dotare la Magistratura di parametri oggettivi e scientifici per valutare con serenità ed equità chi, di fronte a un’aggressione o a un fatto ingiusto, si trovi a vivere una condizione emotiva di estrema criticità
«Questa importante proposta a tutela di tutti i cittadini vittime di reati ivi comprese le stesse forze di polizia – sottolinea Antonio Serpi Segretario Generale Nazionale del SIM Carabinieri – porta la firma dello stesso team d’eccellenza che ha già dimostrato profonda competenza tecnica elaborando la proposta legislativa sulla “fuga pericolosa”, nonché i contributi normativi che hanno portato all’introduzione dell’Art. 45-bis c.p.p., sancendo la non obbligatorietà dell’iscrizione al Modello 21 per gli operatori in presenza di evidenti cause di giustificazione
Il SIM Carabinieri, auspicando che anche questo pacchetto normativo venga sollecitamente tradotto in un Disegno di Legge di iniziativa governativa o parlamentare, ribadisce la centralità del proprio lavoro tecnico a tutela della dignità e della serenità operativa di tutti i servitori dello Stato.

SIM CARABINIERI DIPARTIMENTO AFFARI GIURIDICI

 

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