13 Febbraio 2026
Comunicati RegionaliNewsSIM Friuli-Venezia Giulia

Emergenza violenza minorile: il SIM Carabinieri FVG chiede tutele e certezza del diritto

Trieste. Il SIM Carabinieri Friuli Venezia Giulia esprime seria preoccupazione per l’escalation di violenza minorile che sta colpendo la nostra regione. È necessario chiarire un punto fermo: ciò che osserviamo nelle nostre strade non è un fenomeno isolato, ma l’espressione di un trend nazionale drammatico che vede i centri urbani di tutta Italia trasformarsi in teatri di violenza giovanile senza precedenti. L’impegno dei Carabinieri e delle altre Forze dell’Ordine è totale, ma la sicurezza non può dipendere esclusivamente dal sacrificio di chi indossa una divisa. Dai fatti locali al contesto nazionale i fatti di cronaca dimostrano che la professionalità delle Forze dell’Ordine deve scontrarsi con un degrado sociale sempre più brutale, che segue dinamiche identiche da Nord a Sud. Solo per citare alcuni esempi: l’ennesima rissa premeditata, stavolta, davanti ad un istituto scolastico del Pordenonese, avvenuta qualche giorno fa, conferma ancora che la violenza ha abbattuto le barriere delle istituzioni educative, un fenomeno che le cronache nazionali registrano ormai con frequenza preoccupante in ogni regione. Inoltre, le inchieste basate sui dati degli ultimi anni hanno rivelato episodi agghiaccianti, tra cui il coinvolgimento di giovanissimi in casi di violenza sessuale di gruppo nell’anno appena trascorso, è il segnale di una “rottura” dei valori che non conosce confini geografici. Le recenti guerriglie urbane tra bande rivali e le aggressioni con coltelli ai danni di passanti in pieno centro a Trieste, come riportato dalle testate giornalistiche locali negli ultimi giorni, rappresentano l’apice di una spavalderia criminale in costante aumento, alimentata da un senso di impunità che sta avvelenando le piazze di tutta Italia. “Nonostante lo sforzo immane dei nostri colleghi, ci troviamo a gestire situazioni di una gravità inaudita con mani spesso legate da un sistema normativo incerto,” dichiara Fabio Cubeddu della Segreteria Regionale del SIM Carabinieri. “Vogliamo che sia chiaro: l’efficacia degli interventi non è in discussione, lo è invece la tutela legale e operativa di chi interviene. Chiediamo strumenti certi e certezza giuridica a livello centrale: un Carabiniere che ferma un minore armato non può essere lasciato solo di fronte al rischio di ritorsioni legali. La certezza della pena deve tornare a essere un pilastro della nostra società.” Il SIM Carabinieri FVG ribadisce che la repressione è l’ultima spiaggia di un fallimento educativo collettivo che riguarda l’intera nazione. Proponiamo l’istituzione immediata di un Tavolo Tecnico Permanente tra le Forze dell’Ordine e le altre Istituzioni. È fondamentale che lo Stato intervenga sulle cause del disagio e sul supporto alle famiglie, per evitare che l’Arma dei Carabinieri e le altre Forze di Polizia restino l’unico, solitario argine contro questa deriva. “I Carabinieri del Friuli Venezia Giulia servono i cittadini con dedizione, ma chiediamo che il Governo e le Istituzioni centrali prendano atto che siamo di fronte a un’emergenza nazionale. Servono tutele, risorse e un sistema che non vanifichi, con un eccessivo permissivismo, il sacrificio quotidiano dei servitori dello Stato.”

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