FERMO, RISSA CON MACHETE IN PIAZZA DEL POPOLO: SIM CARABINIERI MARCHE “ESCALATION DI VIOLENZA PREOCCUPANTE”
Fermo. Il SIM Carabinieri – Segreteria Regionale Marche – esprime forte preoccupazione in seguito alla violentissima rissa notturna avvenuta in Piazza del Popolo a Fermo, che ha visto coinvolti giovanissimi armati di bottiglie, sedie e perfino machete. “Vedere bande che si affrontano in piazza del Popolo, il ‘salotto buono’ di Fermo, richiama più l’immagine della periferia di una grande metropoli che non quella di un tranquillo capoluogo di provincia marchigiano,” dichiara il Paolo D e Angelis Segretario Generale SIM Carabinieri Marche. L’episodio, che ha generato ingenti danni e grande paura, non può essere derubricato a un caso isolato. Secondo il Sindacato, è l’ennesimo segnale di un disagio giovanile e degrado urbano che necessita di una risposta strutturale e non solo repressiva. Il SIM Carabinieri rivolge un sentito plauso ai colleghi di Carabinieri, Polizia di Stato e Guardia di Finanza intervenuti. “L’intervento congiunto ha dimostrato che il dispositivo di controllo del territorio funziona quando si tratta di reprimere il reato in atto,” afferma Paolo De Angelis. “Ma la vera sfida, oggi, non può più essere solo la repressione: deve diventare la prevenzione.” Fermo, in quanto capoluogo di provincia, ha specifiche responsabilità in termini di sicurezza urbana. Il SIM Carabinieri evidenzia un nodo critico relativo alla Polizia Locale: i parametri di legge (1-1,2 operatori ogni 1.000 abitanti) per un capoluogo di 35.800 abitanti indicano la necessità di almeno 42 operatori. Il Sindacato pone una domanda diretta alle Istituzioni locali: “Gli stessi investimenti che – giustamente – sono stati fatti per promuovere il turismo, sono stati fatti anche per rafforzare la Polizia Locale?” Il SIM Carabinieri Marche ricorda che la Polizia Locale è l’unico segmento delle Forze di Sicurezza su cui la politica comunale può intervenire direttamente per garantire il presidio delle piazze e delle aree della movida. “Se mancano pattuglie di Polizia Locale nei momenti e nei luoghi sensibili, l’intero sistema si sbilancia,” avverte il SIM Marche. Le Forze di polizia dello Stato (Carabinieri, Polizia, GdF) sono costrette a intervenire sempre e solo in emergenza, anziché poter lavorare in sinergia sulla prevenzione e sul controllo discreto. L’esempio di Comuni limitrofi che riescono a garantire un dispositivo di pattuglie efficace solleva interrogativi scomodi per Fermo: “Perché altrove si riesce a mettere in campo una presenza efficace di Polizia Locale e qui no? Perché si arriva così spesso a dover intervenire solo quando i tavoli volano e i machete sono già in mano?”Il SIM Carabinieri Marche: esprime preoccupazione profonda per l’evoluzione del quadro della sicurezza a Fermo e chiede che la sicurezza urbana torni ad essere una priorità di governo locale, al pari – se non prima – della promozione turistica. “Non spetta a noi fare scelte di bilancio, ma spetta segnalare con forza che quanto accaduto non può essere archiviato come l’ennesima ‘ragazzata’, ma come il sintomo di un problema strutturale di presidio del territorio. Chi vive a Fermo ha diritto di godere del ‘salotto’ della città senza la paura che una piazza diventi un ring. Servono scelte chiare e coraggiose, oggi. Non dopo la prossima rissa.”
SIM Carabinieri Segreteria Regionale Marche

