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Forestali, presunte riforme “epocali”: tra allarmismi isolati e realtà dei fatti. Il SIM Carabinieri fa chiarezza.
Roma. In merito alle recenti e insistenti notizie diffuse da una singola sigla associativa riguardanti imminenti e radicali cambiamenti ordinamentali per il personale dell’Arma appartenente al comparto Forestale, la Segreteria Nazionale del SIM Carabinieri ritiene doveroso intervenire per ristabilire la corretta dimensione degli eventi e rassicurare i colleghi. Ad oggi, il SIM Carabinieri — prima associazione sindacale per numero di iscritti e rappresentatività — non è a conoscenza di alcuna manovra, tavolo tecnico o bozza legislativa che preveda stravolgimenti dell’attuale assetto ordinamentale per i Carabinieri Forestali. Risulta altresì che nemmeno le altre principali APCSM (Associazioni Professionali a Carattere Sindacale tra Militari) siano state coinvolte o informate di presunte “manovre” di tale portata. Appare singolare, se non del tutto inverosimile, che riforme di carattere storico possano essere gestite nel segreto di stanze chiuse con un unico interlocutore, escludendo la quasi totalità della rappresentanza sindacale legalmente riconosciuta. Se tali notizie fossero confermate, saremmo di fronte a una gravissima lesione delle corrette relazioni sindacali e istituzionali. Se invece, come tutto lascia presagire, si trattasse di indiscrezioni prive di fondamento o di vecchi documenti tecnici privi di valore politico, ci troveremmo davanti a un pericoloso atto di sciacallaggio informativo finalizzato unicamente a generare ansia tra il personale. In questo quadro, qualora dovesse emergere che tali informazioni provengano effettivamente dall’interno del Comando Generale e, presso gli uffici preposti, operino soggetti che divulgano notizie in modo improprio (le cosiddette “talpe”), il SIM Carabinieri si vedrebbe costretto a chiedere chiarimenti al Comandante Generale circa la sicurezza delle informazioni, le procedure di tutela degli atti e, soprattutto, quali siano gli indirizzi del Comando Generale in tema di comunicazione e divulgazione di notizie. Non è la prima volta, infatti, che circolano anticipazioni su cambiamenti rilevanti — basti pensare alle voci, già in passato, su imminenti modifiche alle uniformi — senza che sia mai stato chiarito da dove venissero reperite le relative “fonti informative”. Abbiamo già attivato i nostri canali istituzionali per verificare, presso i vertici dell’Arma e i Ministeri competenti, l’eventuale esistenza di dossier riguardanti il comparto Forestale. A breve contiamo di avere un quadro chiaro e definitivo della situazione, così da comprendere se vi siano realmente iniziative in corso oppure se si tratti della riproposizione di documenti tecnici risalenti nel tempo, oggi strumentalizzati per finalità che nulla hanno a che vedere con una corretta e responsabile azione sindacale. Il personale merita trasparenza, serietà e rispetto, non ricostruzioni parziali o interpretazioni funzionali a interessi di parte. Non permetteremo che la pelle dei colleghi diventi terreno di scontro per campagne di tesseramento basate sulla paura o su presunti “scoop” privi di riscontri ufficiali. Le cose, nell’Arma come nella vita, si fanno come si è sempre fatto quando si vuole essere seri: atti, procedure, responsabilità e trasparenza. Qualora emergesse realmente una volontà di riforma, il SIM Carabinieri sarà il primo a sedersi ai tavoli competenti per garantire che ogni cambiamento sia migliorativo, condiviso e tutelante, non calato dall’alto e non costruito sulle spalle del personale. Invitiamo tutti i colleghi del comparto Forestale a mantenere la massima serenità e a diffidare da proclami isolati non supportati da atti ufficiali. Il SIM Carabinieri resta, come sempre, baluardo di serietà e trasparenza a tutela dei diritti di ogni Carabiniere.
SIM Carabinieri Segreteria Nazionale
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