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GE.TRA. 2026: il SIM Carabinieri chiede lo scorrimento delle graduatorie
Roma. La gestione dei trasferimenti rappresenta da sempre uno dei nodi più sensibili per la vita dei Carabinieri e delle loro famiglie. Avvicinarsi a casa, supportare genitori anziani, garantire stabilità ai figli in età scolare non sono semplici “aspirazioni”, ma pilastri fondamentali del benessere psicofisico del nostro personale. Proprio per questo, il SIM Carabinieri interviene con fermezza sulla questione dei ripescaggi e dello scorrimento delle graduatorie del GE.TRA. 2026. L’esperienza dello scorso anno ha lasciato profonde ferite e forti disparità sul territorio. Si è assistito, infatti, a un meccanismo a “due velocità”: mentre in alcune province sono stati autorizzati ripescaggi mirati altre realtà sono state pesantemente penalizzate. A titolo esemplificativo a Lecce, a fronte di ben 31 revoche su 96 posti disponibili, la graduatoria è stata congelata, impedendo di fatto lo scorrimento e “bruciando” posti che erano vitali per tanti colleghi. Quest’anno lo spettro di un blocco completo o di nuove disparità territoriali sta alimentando forte preoccupazione e tensione tra il personale. Ad oggi, infatti, non si hanno notizie certe sulle modalità di gestione delle vacanze organiche residue. Il SIM Carabinieri stigmatizza con forza un cortocircuito interno al sistema che non può più essere tollerato. Troppo spesso assistiamo a istanze di trasferimento presentate con leggerezza che decide successivamente di revocare la domanda (talvolta ancor prima di inserire le sedi di preferenza). Questo comportamento, pur legittimo sotto il profilo formale, produce un effetto devastante: blocca l’organico, altera le reali necessità dei Comandi e, cosa ancor più grave, sbarra la strada a quei colleghi “sottoriga” che sono invece realmente motivati, determinati e disperatamente bisognosi di un trasferimento per ragioni familiari o personali. Non è accettabile che un sistema inefficiente faccia pagare le conseguenze a chi combatte quotidianamente con la gestione di mutui, figli piccoli in età scolare e genitori anziani da accudire a centinaia di chilometri di distanza. Un Carabiniere sereno sul piano familiare è un Carabiniere che serve meglio lo Stato. Il SIM Carabinieri ribadisce che le vacanze organiche non possono rimanere irrisolte. Per queste ragioni, il SIM Carabinieri chiede formalmente al Comando Generale lo scorrimento totale e trasparente delle graduatorie GE.TRA. 2026 laddove si verifichino delle revoche, senza distinzioni o preclusioni tra province e massima tempestività nelle comunicazioni, per dare certezze alle donne e agli uomini in uniforme che pianificano la propria vita familiare e il futuro dei propri figli sulla base di questi trasferimenti. La pelle e i sacrifici dei Carabinieri non sono merce di scambio, né possono essere subordinati a rigidità burocratiche. Il SIM Carabinieri continuerà a vigilare e a fare pressione in ogni sede idonea affinché il GE.TRA. torni ad essere uno strumento di reale mobilità, equità e valorizzazione del personale.
SIM CARABINIERI SEGRETRIA REGIONALE
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