Gela, 19enne arrestato per tentato omicidio: l’efficacia del Reparto Territoriale e il valore del presidio di legalità
Caltanissetta. I Carabinieri del Reparto Territoriale di Gela hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Gela su richiesta della locale Procura, nei confronti di un 19enne pregiudicato del luogo. Il giovane è gravemente indiziato di tentato omicidio aggravato, detenzione e porto illegale di arma da fuoco, reati commessi in concorso con un soggetto ancora in fase di identificazione. L’indagine è scaturita da un episodio avvenuto nella notte del 14 gennaio 2026, quando un giovane si è presentato all’ospedale “Vittorio Emanuele” con una ferita da arma da fuoco al piede sinistro. Nonostante la vittima avesse inizialmente tentato di depistare i militari dichiarando di essersi ferita accidentalmente cadendo dal ciclomotore , la meticolosa attività investigativa dei Carabinieri ha smontato tale versione. Attraverso l’analisi di immagini di videosorveglianza, escussioni testimoniali e riscontri informatici, i militari hanno ricostruito la reale dinamica: il 19enne, passeggero di un ciclomotore, avrebbe esploso diversi colpi calibro 9 contro la vittima nei pressi della sua abitazione. Il movente parrebbe riconducibile a contrasti personali tra i soggetti coinvolti. Per la segreteria provinciale del SIM Carabinieri Caltanissetta l’operazione odierna non rappresenta solo un successo investigativo, ma conferma l’importanza vitale della presenza capillare dell’Arma in territori complessi come quello di Gela. La capacità dei colleghi del Reparto Territoriale di andare “oltre la superficie” delle prime dichiarazioni della vittima dimostra un’elevata professionalità e una profonda conoscenza del tessuto sociale criminale. Come SIM Carabinieri, sottolineiamo come la sicurezza dei cittadini passi inevitabilmente attraverso il supporto costante a chi, ogni giorno, opera in strada. Il passaggio da una “caduta accidentale” alla scoperta di un tentato omicidio è il frutto di un lavoro silenzioso, fatto di analisi dati e presidio del territorio, che merita il giusto riconoscimento istituzionale. Resta fondamentale garantire ai militari strumenti e tutele adeguate per continuare a contrastare con fermezza l’uso delle armi e la microcriminalità violenta.
SIM CARABINIERI SEGRETERIA PROVINCIALE CALTANISSETTA

