Giorno della Memoria: il SIM Carabinieri onora il sacrificio dei militari deportati e rinnova l’impegno contro ogni forma di odio
Roma. In occasione del Giorno della Memoria, il SIM Carabinieri si unisce al cordoglio universale per ricordare le vittime dell’Olocausto e per onorare la memoria di chi, con immenso coraggio, si oppose alla barbarie nazifascista. In questa giornata di profonda riflessione, il nostro pensiero va con particolare commozione ai quasi 2.000 Carabinieri che, all’indomani del 7 ottobre 1943, furono disarmati e deportati nei campi di concentramento per non aver piegato la testa e per aver rifiutato di collaborare alla cattura e alla persecuzione dei propri concittadini ebrei. Quel sacrificio silenzioso e dignitoso rappresenta una delle pagine più nobili della storia dell’Arma e un esempio intramontabile di fedeltà ai valori di umanità e giustizia. Ricordare oggi significa non solo tributare il giusto onore a chi ha sofferto, ma ribadire con forza l’impegno quotidiano di ogni Carabiniere nel contrastare ogni forma di intolleranza, discriminazione e antisemitismo. Il SIM Carabinieri crede fermamente che la memoria debba essere un esercizio attivo, un faro che guida le nostre azioni affinché gli orrori del passato non trovino mai più spazio nel presente. “Custodire la memoria è un dovere morale e istituzionale,” dichiara il Segretario Generale Antonio Serpi, “perché è nel ricordo del sacrificio dei nostri commilitoni e di milioni di innocenti che troviamo la forza per difendere, ogni giorno, la libertà e la dignità di ogni essere umano.”
SIM CARABINIERI

