IL PESO DEL DOVERE E L’ABBRACCIO DELLA MUSICA: IL SIM CARABINIERI OMAGGIA “PAPÀ DOVE SEI”
Roma. Ci sono storie che le parole, da sole, non riescono a contenere. Storie che necessitano di una melodia per arrivare dritte al cuore e restarci. È il caso di “Papà dove sei”, il nuovo singolo di Danilo Amerio e Paolo Mengoli, disponibile dal 18 dicembre. Un brano che il SIM Carabinieri ha scelto con orgoglio di sostenere e promuovere, riconoscendovi un tributo autentico e commovente all’Arma e ai suoi Eroi quotidiani. Il brano nasce da un frammento di vita reale: una bambina di pochi anni che, dopo aver perso il padre ucciso in servizio, si presenta dal Comandante chiedendo, con la disarmante innocenza dell’infanzia, di richiamarlo a casa. “Comandante… papà oggi non è a casa. Se lo chiama lei magari gli risponde.” In questo dialogo immaginario ma tragicamente vero, Amerio e Mengoli hanno saputo racchiudere il senso profondo del sacrificio che ogni Carabiniere accetta di compiere e, soprattutto, il vuoto incolmabile che resta nelle case di chi non vede tornare il proprio caro. Il SIM Carabinieri ha deciso di dare risalto a questa opera perché rappresenta molto più di una canzone: è un atto di rispetto verso le famiglie dei servitori dello Stato. “Abbiamo scelto di pubblicare e sostenere questo brano perché rende un omaggio profondo ai nostri Caduti e a chi resta a presidiare il fronte degli affetti,” dichiara il Segretario Nazionale Antonio Pirisi Capo Dipartimento Comunicazione del SIM Carabinieri. “Vedere artisti del calibro di Amerio e Mengoli tradurre in musica il nostro vissuto è la prova tangibile dell’affetto che i cittadini nutrono per l’Arma. In un’epoca in cui la ‘macchina del fango’ tenta talvolta di scalfire la nostra Istituzione, messaggi così limpidi e positivi devono diventare virali.” Il brano mette a nudo l’umanità dietro la divisa. Il personaggio del colonnello nel testo, che sente il “ciao” di quella bambina pesare più di ogni medaglia, è il simbolo di una consapevolezza che deve appartenere a tutti noi: il dovere ha un costo silenzioso e altissimo. Il SIM Carabinieri auspica che questo esempio di narrazione positiva sia ripreso non solo dai colleghi, ma dalla nostra stessa Amministrazione. È fondamentale che l’Arma e i suoi appartenenti vengano raccontati per ciò che sono: uomini e donne che, oltre alle procedure e al rigore, portano addosso ferite che nessuna onorificenza può rimarginare. Il SIM Carabinieri invita tutti gli iscritti, i colleghi e i cittadini a condividere questo brano. Perché il silenzio di un addio non sia mai solitudine, ma memoria condivisa.
SIM CARABINIERI SEGRETERIA NAZIONALE

