Il SIM Carabinieri al RACIS di Roma: tra welfare sindacale e le ombre della riforma della Sanità Militare
Roma. Si è svolta nella giornata di oggi 17 dicembre, presso la prestigiosa cornice del Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche (RACIS) di Roma, un’importante assemblea sindacale che ha visto una partecipazione massiccia e qualificata di dirigenti e iscritti. L’incontro, organizzato e promosso con determinazione dal Capo Dipartimento Investigazioni Scientifiche del SIM, Manuel Rubini, ha rappresentato un momento fondamentale di confronto tra la base e i vertici del primo sindacato dei Carabinieri. L’importanza dell’appuntamento è stata sottolineata dalla presenza di una folta delegazione della Segreteria Nazionale e Regionale. Hanno preso parte ai lavori i Segretari Generali Aggiunti Riccardo Monti e Antonio Aprile, i Segretari Nazionali Laura Seragusa e Rosario Iavarone, il Segretario Generale Regionale del Lazio Angelo Failla, unitamente ai Segretari Regionali Vincenzo Vivenzio, Franco Fiengo e Antonio Farina. Durante la prima parte dell’assemblea, i vertici hanno illustrato il “modello SIM”, una realtà che oggi va ben oltre la rappresentanza. Sono stati presentati i pilastri dei servizi erogati, pensati per ripagare la fiducia degli iscritti con vantaggi tangibili: la tutela Legale e Disciplinare: il cuore della protezione del militare nel servizio quotidiano; il Welfare e Risparmio: dalla telemedicina gratuita con Dr. Feel (estesa ai familiari), agli sconti del 40% sui viaggi Italo, fino alle agevolazioni per il tempo libero e la salute (Technogym e Drivalia) e la consulenza professionale: un supporto costante per la gestione delle dinamiche d’impiego e del benessere del personale. Il cuore del dibattito si è però spostato sulla prospettata riforma della Sanità Militare, un tema che ha catalizzato l’attenzione dei presenti. Il SIM Carabinieri ha espresso forti e motivate perplessità sul progetto di riforma in discussione. “Siamo seriamente preoccupati per una riorganizzazione che rischia di indebolire un presidio fondamentale per la specificità del nostro comparto,” hanno dichiarato i dirigenti durante i lavori. “La Sanità Militare non è solo un ufficio burocratico, ma il garante della salute e della funzionalità operativa del Carabiniere. Ogni intervento di riforma deve mettere al centro la tutela del personale e la rapidità dei servizi, evitando logiche di mero accentramento o tagli che potrebbero ricadere sulla pelle dei colleghi.” L’assemblea al RACIS conferma la vitalità del SIM Carabinieri all’interno dei reparti d’eccellenza dell’Arma. Il confronto con i tecnici e gli specialisti delle investigazioni scientifiche ha arricchito il bagaglio di istanze che il sindacato porterà ai tavoli di contrattazione e nelle interlocuzioni governative. Il SIM Carabinieri ringrazia il Comandante del RACIS per l’ospitalità e tutti i colleghi intervenuti, ribadendo l’impegno costante nel vigilare su ogni passaggio legislativo che possa incidere sul futuro e sulla salute dei carabinieri d’Italia.
SIM CARABINIERI DIPARTIMENTO INVESTIGAZIONI SCIENTIFICHE


