Il SIM Carabinieri all’Università di Foggia per dire no alla violenza di genere: presentato il progetto “Milena”
Foggia. Foggia. Si è tenuto ieri 3 ottobre 2025, presso l’Università degli Studi di Foggia, un importante incontro dedicato alla lotta contro la violenza di genere, in occasione della presentazione del libro “Mia o di nessun altro – La storia di Filomena Di Gennaro”.
All’evento ha partecipato in videocollegamento il Presidente del SIM Carabinieri, Giuseppe Bonadonna, che ha illustrato alla platea il progetto “Milena”, l’iniziativa sindacale promossa dal SIM Carabinieri per contrastare la violenza sulle donne, attraverso la diffusione della cultura del rispetto, della prevenzione e del supporto alle vittime.
“Parlare di violenza di genere in un contesto universitario – ha dichiarato il Presidente Bonadonna – è un dovere civile e morale. È proprio nei luoghi della conoscenza che si possono piantare i semi del cambiamento, della consapevolezza e del rispetto. La formazione è lo strumento più potente che abbiamo per costruire una società diversa.”
L’incontro ha visto la partecipazione attiva di studenti, docenti e rappresentanti istituzionali, in un clima di profondo ascolto e partecipazione. Emozione, riflessione e consapevolezza hanno scandito ogni momento della giornata.Un ringraziamento speciale è stato rivolto a Filomena Di Gennaro, protagonista della testimonianza autobiografica raccontata nel libro, e oggi voce autorevole del SIM Carabinieri nel contrasto alla violenza sulle donne. La sua storia continua a toccare profondamente chiunque l’ascolti, contribuendo a rompere il silenzio e a sensibilizzare le coscienze. Insieme a lei, il Presidente del SIM Carabinieri, Giuseppe Bonadonna e la Segretaria Nazionale del SIM Carabinieri, Laura Seragusa, sono impegnati in prima linea nel portare avanti un lavoro di informazione, prevenzione e vicinanza reale alle vittime. Ma il progetto “Milena” non si ferma qui, il SIM Carabinieri , anche per per il nuovo anno scolastico sarà presente in molti licei e scuole medie Romane, per coinvolgere anche gli studenti più giovani in un percorso di educazione al rispetto e alla parità di genere, con l’obiettivo di prevenire la cultura della sopraffazione sin dalle fasi più formative della vita. “La cultura è l’arma più potente contro la violenza,” ribadiscono i promotori dell’iniziativa. Il SIM Carabinieri continuerà ad esserci, nelle aule, nelle piazze, nelle caserme, ovunque serva dare voce a chi spesso non ne ha.
SIM CARABINIERI SEGRETERIA NAZIONALE


