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IL SIM CARABINIERI VINCE SU TUTTA LA LINEA: L’AMMINISTRAZIONE FA MARCIA INDIETRO PRIMA DELLA SENTENZA, COLLEGA AMMESSA ALL’AVANZAMENTO
Milano – Il SIM Carabinieri annuncia con estrema soddisfazione un successo legale straordinario coordinato dall’Avvocato Christian Petrina, che va ben oltre la semplice vittoria giudiziaria. Un nostro iscritto, ingiustamente bloccato nelle procedure di avanzamento, ha visto ripristinata la propria carriera grazie a un intervento legale così incisivo da indurre l’Amministrazione a correggere i propri errori in autotutela, ancora prima che il TAR dovesse pronunciarsi. Il caso riguardava un Brigadiere dell’Arma, giudicato “non idoneo” all’avanzamento al grado superiore dalla Commissione di Valutazione ed Avanzamento (Co.V.A.). Il giudizio si basava esclusivamente su un “rimprovero” del 2022, derivante da un procedimento penale conclusosi però con piena assoluzione perché “il fatto non sussiste”. Nonostante l’Amministrazione avesse già archiviato il procedimento disciplinare interno a seguito dell’assoluzione, la Co.V.A. aveva utilizzato quella sanzione minima come un ostacolo insormontabile, ignorando anni di rendimento professionale “eccellente”. La vera eccezionalità del caso risiede nella reazione del Comando Generale dopo la notifica del ricorso curato dall’Avvocato Christian Petrina. “La forza delle argomentazioni prodotte dall’Avvocato Petrina è stata tale che l’Amministrazione, consapevole dell’inevitabile sconfitta e del rischio di condanna alle spese per una condotta palesemente errata, ha scelto di fare un passo indietro”, spiegano dalla Segreteria Nazionale del SIM Carabinieri. “Invece di attendere l’udienza di discussione e la sentenza del TAR Lombardia, l’Amministrazione avrebbe preferito correre ai ripari riconoscendo l’errore, peraltro evidenziato nel ricorso, annullando il provvedimento di inidoneità prima che il giudice emettesse sentenza e disponendo l’immediato avanzamento del militare, rendendo di fatto superflua la prosecuzione del contenzioso e risparmiandosi una condanna certa. Questo risultato, raro nelle dinamiche del diritto amministrativo militare, ha permesso al Brigadiere di ottenere il grado superiore con la decorrenza originaria. L’Amministrazione ha già avviato le procedure per il riconoscimento di tutti gli arretrati economici e normativi, ripristinando integralmente la posizione di carriera del collega. “Questa non è solo una vittoria legale, è la dimostrazione che il sindacato, supportato da professionisti d’eccellenza come l’Avvocato Petrina, vigila e incide profondamente,” concludono dalla Segreteria Nazionale. “Il fatto che l’Amministrazione sia tornata sui propri passi prima della sentenza è un monito contro l’uso distorto della discrezionalità. Non permetteremo che automatismi burocratici calpestino il merito e la dignità dei Carabinieri.” Il SIM Carabinieri ribadisce l’impegno costante nella difesa dei diritti dei propri iscritti, garantendo che ogni ingiustizia venga contrastata con la massima fermezza e competenza professionale.
SIM CARABINIERI SEGRETERIA NAZIONALE
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