18 Aprile 2026
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In congedo una colonna portante: il saluto al Luogotenente C.S.  Scarpino Bruno

Verona. C’è chi lascia un posto vacante, e chi lascia un vuoto. Il Luogotenente C.S. Bruno Scarpino appartiene alla seconda categoria: quei colleghi rari la cui presenza si misura non nei registri di servizio, ma nel senso di sicurezza che trasmettono ogni giorno a chi lavora loro accanto. Con il suo congedo dal Nucleo Investigativo di Verona, al termine di trentotto anni di servizio, il SIM Carabinieri saluta uno dei suoi iscritti più preziosi: un collega, non un funzionario; un compagno di strada, non un vertice gerarchico. Ed è proprio questa la sua forza. “Il Lgt. C.S. Scarpino ha vissuto la militanza sindacale nel senso più autentico del termine – sottolinea GRANDE Antonio del direttivo nazionale del SIM Carabinieri – come iscritto al SIM Carabinieri, ha scelto di mettersi al servizio dei colleghi non dall’alto di una carica, ma dalla trincea quotidiana del lavoro condiviso. In quella caserma che nel tempo è diventata casa, ha dimostrato che la tutela dei diritti non passa soltanto attraverso le circolari o le trattative, ma soprattutto attraverso la qualità delle relazioni umane che si costruisce giorno per giorno“. Ciò che ha reso il Luogotenente C.S. Scarpino davvero speciale è la sua costante, instancabile ricerca di un ambiente di lavoro sano. Non lo ha fatto con dichiarazioni solenni, ma con la pratica quotidiana del dialogo e del confronto: aprendo le porte alla conversazione anche quando era scomoda, cercando sempre la mediazione prima dello scontro, convinto che ogni problema condiviso sia già a metà risolto. Chi ha lavorato con lui ricorda la sua disponibilità ad ascoltare senza giudicare, a mettere in discussione le proprie posizioni se il ragionamento altrui lo meritava, a costruire consenso piuttosto che imporsi. È dunque significativo — e commovente — che a rendere omaggio al Lgt. C.S. Scarpino non siano stati soltanto i colleghi dell’Arma, ma anche le istituzioni con cui ha collaborato in questi anni. Le parole che l’Ufficio di Sorveglianza del Tribunale di Verona ha voluto dedicargli, in una lettera firmata congiuntamente da magistrati e personale amministrativo, dicono forse più di qualsiasi biografia ufficiale. “Salutiamo con sincero affetto e profonda stima il Luogotenente Scarpino, che per anni è stato un punto di riferimento instancabile per il nostro Ufficio, affrontando, in particolare, con specifica competenza e grande spirito di umanità, la delicata gestione dei collaboratori di giustizia. Il suo ottimismo e la sua energia giovane e travolgente hanno reso più leggero il lavoro di tutti noi, creando un connubio singolare tra professionalità e capacità di risolvere ogni situazione col sorriso.”  In poche righe, i magistrati veronesi ritraggono l’essenza di un uomo che ha saputo rendere umana una funzione istituzionale tra le più delicate: la gestione dei collaboratori di giustizia. Un ambito che richiede equilibrio rarissimo — fermezza e comprensione, distanza e vicinanza, autorevolezza e ascolto — e nel quale il Lgt. C.S. Scarpino ha lasciato un segno duraturo, contribuendo al percorso rieducativo di persone che hanno scelto di riscattarsi. Ma il ritratto che emerge dalla lettera è anche quello di un uomo capace di portare calore umano negli ambienti di lavoro. La voce inconfondibile che annunciava il suo arrivo già dal corridoio, i saluti personalizzati per ogni stanza, la generosa ospitalità in caserma: piccoli gesti che, sommati nel tempo, costruiscono la cultura di un luogo, il senso di appartenenza, la voglia di tornare il mattino dopo. Cose che nessun regolamento può imporre e nessuna circolare può sostituire. Come SIM Carabinieri, siamo orgogliosi di aver avuto tra le nostre fila un iscritto come Bruno Scarpino. La sua storia dimostra che la forza di un sindacato non risiede soltanto nelle sue strutture o nelle sue cariche, ma nella qualità delle persone che lo animano dal basso. Bruno ha incarnato i valori che il SIM Carabinieri porta avanti ogni giorno: il dialogo come metodo, il confronto come strumento di crescita, la costruzione di relazioni autentiche come fondamento di qualsiasi tutela reale. Ha dimostrato, con i fatti e non con le parole, che lavorare bene insieme è già, di per sé, un atto sindacale. A Bruno Scarpino va il saluto riconoscente di tutti noi: di chi ha lavorato con lui fianco a fianco, di chi ha imparato da lui, di chi ha trovato in lui un riferimento nei momenti difficili. Ci congediamo con la certezza che quanto ha seminato — nel Nucleo Investigativo, nelle istituzioni con cui ha collaborato, nelle persone che ha incrociato — continuerà a dare frutti ben oltre il giorno del suo congedo. Che possa godersi questa nuova stagione della vita con la stessa energia solare che ha sempre portato con sé.

SIM CARABINIERI DIRETTIVO NAZIONALE

 

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