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Incontro al Comando Generale sul Ge.Tra. Forestale: SIM Carabinieri chiede una mobilità celere, equa e priva di vincoli anacronistici

Ufficio Stampa

11 Giugno 2026

Roma.  Si è tenuta in data 10 giugno 2026 l’importante riunione tra le APCSM  e l’Amministrazione avente per oggetto le procedure del Ge.Tra. (Gestione Trasferimenti) per il personale del comparto forestale. L’incontro si è reso strettamente necessario per fare il punto sulla situazione delle istanze, per verificare con precisione le tempistiche di pubblicazione delle graduatorie e per monitorare il rispetto dei fondamentali criteri di trasparenza posti a tutela della mobilità del personale. Nel corso del serrato confronto, iil SIM Carabinieri ha posto con forza l’accento su alcuni nodi cruciali:

  • Celerità e Trasparenza: abbiamo fermamente richiesto la massima rapidità nella definizione e nella successiva pubblicazione delle graduatorie, al fine di dare certezze concrete ai lavoratori e alle loro famiglie, riducendo al minimo logoranti tempi di attesa.

  • Equilibrio del Personale: È stata ribadita l’imprescindibile necessità di conciliare il sacrosanto diritto alla mobilità del personale con il parallelo mantenimento della piena funzionalità e operatività dei presidi sul territorio.

Le Criticità Segnalate all’Amministrazione:

  1. Rimozione totale dei vincoli Ge.Tra. (Pianta organica e permanenza fuori regione): abbiamo richiesto l’immediata abolizione dei vincoli legati alla consistenza della pianta organica. La grave e cronica carenza di personale rende ormai impossibile garantire la presenza fissa di più di tre unità per nucleo. Allo stesso modo, riteniamo inaccettabile il vincolo di permanenza fuori regione: attualmente, i militari del comparto non solo devono attendere anni per maturare i requisiti minimi di partecipazione, ma una volta proclamati vincitori del Ge.Tra. sono talvolta costretti ad aspettare ulteriori 3 o 4 anni per l’effettivo trasferimento, subordinato al ripianamento dell’organico del nucleo di provenienza. Questo blocco sistematico della mobilità è divenuto insostenibile.

  2. Eliminazione del vincolo “Esperto MeteoMont”: è stata richiesta la cancellazione del blocco legato alla qualifica di “Esperto MeteoMont”. Tale specializzazione va equiparata a una normale qualificazione professionale e non può in alcun modo trasformarsi in un limite penalizzante per la mobilità, specialmente per quei militari che non hanno mai avanzato specifica richiesta per il conseguimento di tale qualifica o mansione.

  3. Procedure straordinarie in concomitanza con l’immissione di nuovi Allievi Carabinieri: abbiamo proposto l’adozione di un appello o di una procedura straordinaria riservata ai militari già in servizio nelle sedi di destinazione, proprio a ridosso dell’uscita dalle scuole degli allievi carabinieri. La proposta prevede la deroga ai requisiti minimi di permanenza e l’apertura anche al personale non ancora in Servizio Permanente Effettivo (S.P.E.). L’obiettivo è garantire che nelle sedi più isolate (anche se non formalmente riconosciute come disagiate) e meno ambite, il personale di prima nomina possa svolgere un periodo minimo di permanenza, conservando però la facoltà di spostarsi all’interno della medesima provincia o regione.

  4. Mobilità effettiva e trasparente per i Ruoli Tecnici: è stata sollevata la questione dei Ruoli Tecnici, i quali devono essere sempre considerati a disposizione del Comandante e, pertanto, valutati fuori pianta organica, evitando così di precludere il trasferimento degli altri ruoli. Ad oggi, questo personale risulta fortemente penalizzato dall’esclusione dalla procedura Ge.Tra., l’unica in grado di assicurare trasparenza e imparzialità. Abbiamo chiesto con forza che venga garantita una mobilità reale e oggettiva anche per questi lavoratori, superando logiche puramente discrezionali.

  5. Emergenza alloggi di servizio per il personale di nuova nomina: abbiamo evidenziato il grave problema degli alloggi di servizio per i militari neo-assegnati. Senza una soluzione tempestiva, molte stazioni rischiano la paralisi e di rimanere sguarnite a causa dell’impossibilità oggettiva del personale di insediarsi. Per sbloccare questa emergenza, abbiamo suggerito all’Amministrazione di ricorrere, ove necessario, a formule di locazione mirate.

Il SIM Carabinieri continuerà a vigilare con la massima attenzione affinché le istanze rappresentate trovino immediato accoglimento, restituendo dignità e risposte certe al personale del comparto forestale.

SIM Carabinieri Dipartimento Forestale e Ambiente

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