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Maxi blitz antimafia nel Salento: 30 misure cautelari eseguite dai Carabinieri
Lecce. Un duro colpo alla criminalità organizzata è stato messo a segno alle prime luci dell’alba nel Nord Salento. Un’imponente operazione antimafia, condotta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Lecce, del Nucleo Investigativo e della Compagnia di Campi Salentina, ha portato all’esecuzione di 30 ordinanze di custodia cautelare. L’inchiesta è coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia. L’azione dei militari si è concentrata in particolare sull’area di Squinzano e nei comuni limitrofi, territori in cui il gruppo criminale aveva imposto una presenza asfissiante. Le indagini, durate circa quattro anni, hanno delineato i contorni di un sodalizio agguerrito, per i cui esponenti di spicco è scattata l’accusa di associazione mafiosa. La rete criminale riusciva a mantenere il controllo assoluto del territorio sfruttando la forza dell’intimidazione e il muro dell’omertà. I pilastri economici e operativi del gruppo si articolavano su più fronti: gestione capillare delle rotte e dello spaccio di sostanze stupefacenti, ricorso sistematico a pestaggi, minacce, attentati e tentati omicidi per reprimere sul nascere ogni tentativo di ribellione interna o l’avanzata di fazioni rivali e capacità di reclutare giovanissimi per garantire il ricambio generazionale. L’elemento più sorprendente e inquietante emerso dall’attività investigativa è la restaurazione dei riti tradizionali di affiliazione. Se nelle organizzazioni criminali più moderne e imprenditoriali queste cerimonie formali tendono ormai a scomparire, nel cuore della Puglia il clan ha deciso di ripristinare l’antica liturgia mafiosa per blindare la fedeltà degli affiliati e cementare il senso di appartenenza. L’operazione, tuttora in corso con perquisizioni a tappeto in tutta la provincia, coinvolge più di 200 militari del Comando Provinciale di Lecce, con il supporto di unità specializzate dell’Aliquote di primo intervento (Api) di Brindisi, delle Squadre Operative di Supporto (Sos) dell’11esimo Reggimento “Puglia”, del Nucleo Cinofili Carabinieri di Modugno (Bari), dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Puglia” e del Sesto Nucleo Elicotteri di Bari- Palese. Sull’eccellente attività investigativa in corso, la Segreteria Regionale del SIM Carabinieri Puglia, esprime il più vivo plauso ai colleghi del Comando Provinciale di Lecce, del Nucleo Investigativo e della Compagna di Campi Salentina e di tutte le componenti impiegate i n supporto per la straordinaria operazione condotta questa mattina. Questo brillante risultato, frutto di quattro anni di indagini silenziose, meticolose e ad altissimo rischio, dimostra ancora una volta la centralità dell’Arma nella difesa della legalità e nel contrasto alla criminalità organizzata.
SIM CARABINIERI SEGRETERIA REGIONALE PUGLIA
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