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Mobilità Ufficiali e tutela della famiglia: il SIM Carabinieri chiede tempi certi per le sedi, a tutela del lavoro delle consorti

Ufficio Stampa

21 Gennaio 2026

Roma. Il SIM Carabinieri si fa portavoce di una problematica di particolare rilievo che coinvolge numerosi Ufficiali dell’Arma e i loro nuclei familiari: la necessità di conoscere con congruo anticipo le nuove sedi di servizio in vista del piano trasferimenti 2026. Tale necessità è strettamente legata al nodo delle graduatorie scolastiche ovvero una coincidenza temporale critica. Il prossimo mese di febbraio, infatti, scadranno i termini per l’iscrizione e l’aggiornamento delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS), che interessano migliaia di docenti precari. Tra questi, figurano moltissime consorti degli Ufficiali dell’Arma, le quali sono chiamate a scegliere oggi la provincia in cui presteranno servizio per i prossimi due anni. Senza la comunicazione ufficiale e tempestiva della futura sede dell’Ufficiale, queste professioniste si trovano nell’impossibilità di pianificare la propria carriera e la vita familiare. L’assenza di certezze le pone davanti a una scelta drammatica e ingiusta: rischiare di indicare una provincia errata, perdendo opportunità lavorative, o rassegnarsi a vivere separate dal nucleo familiare e dai figli per l’intero biennio. Il SIM Carabinieri sottolinea che la professionalità di un Ufficiale non può essere scissa dalla sua stabilità familiare. L’unità della famiglia non è solo un valore costituzionale, ma il presupposto necessario affinché il personale possa operare con la serenità richiesta da ruoli di alta responsabilità e comando. Per questo i SIM Carabinieri ritiene fondamentale superare la visione obsoleta che considera la carriera del coniuge come un elemento secondario o sacrificabile. Il lavoro delle mogli e dei partner dei nostri colleghi ha pari dignità e merita la stessa tutela riservata al dipendente in divisa. Un’Amministrazione che si definisce moderna deve dimostrare sensibilità, armonizzando le proprie esigenze organizzative con i diritti civili dei propri uomini e donne. Siamo certi che la questione è attenzionata dal Comando Generale che sicuramente velocizzerà l’iter dei movimento partecipando gli interessati. Solo una comunicazione certa e immediata può permettere alle famiglie di effettuare scelte consapevoli e garantire il corretto inserimento dei partner nelle graduatorie scolastiche provinciali. Il SIM Carabinieri continuerà a vigilare con estrema attenzione affinché la mobilità degli Ufficiali sia gestita come un processo che rispetti il sacrificio e la dignità di ogni famiglia dell’Arma.

SIM CARABINIERI Segreteria Nazionale

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