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Comunicati Nazionali, News, Segretario Generale

“No alla militarizzazione del Sistema Sicurezza”: SIM Carabinieri respinge una narrazione falsa e divisiva e risponde con lettera aperta alle OO.SS. della Polizia di Stato

Ufficio Stampa

19 Febbraio 2026

Ai Segretari Nazionali di SAP – COISP/MOSAP – FSP Polizia – SILP CGIL,

e p.c.  Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ministero dell’Interno – Ministero della Difesa

Gentili Segretari,

abbiamo letto la vostra comunicazione indirizzata al Presidente del Consiglio sul reclutamento di 12.000 Carabinieri ausiliari. Le rivendicazioni sugli organici della Polizia di Stato sono legittime; ciò che non è accettabile è sostenerle costruendo una campagna che mette nel mirino l’Arma e alimenta un derby tra divise che finisce per indebolire tutto il Comparto.

1) “Militarizzazione”? No: è uno slogan

Richiamare la Legge 121/1981 per parlare di “rimilitarizzazione” è una forzatura. La governance della pubblica sicurezza resta quella prevista dall’ordinamento: Autorità di P.S. al Ministro dell’Interno, sul territorio a Prefetti e Questori. Un potenziamento dell’Arma non sposta quell’assetto: rafforza semplicemente un pezzo del sistema, già pienamente integrato nella sicurezza pubblica.

2) Gli ausiliari nell’Arma esistevano già: soppressi da scelte scellerate, con danni reali

Va ricordato un fatto che nella vostra ricostruzione sparisce: l’Arma ha già avuto i Carabinieri ausiliari in passato. La loro soppressione – frutto di scelte scellerate e tagli lineari – ha prodotto un risultato chiaro: meno presenza sul territorio, più carichi sui reparti, servizi ridotti e presìdi in affanno. Oggi si prova a rimediare a danni che tutti abbiamo pagato.

3) Basta “guerra tra poveri”: organici adeguati a tutti

Se la Polizia di Stato ha carenze importanti, la risposta è un piano serio e strutturale di assunzioni (e noi lo diremmo con voi, se lo impostaste così). Ma la conclusione “quindi non si assumano Carabinieri” è comoda per i comunicati e sbagliata nei fatti: anche l’Arma è sotto organico e il presidio del territorio non si regge con le polemiche.

4) Effetto pratico (e quotidiano): sportelli chiusi e denunce “dirottate”

C’è un punto molto concreto che forse sfugge: quando, per carenza di personale, gli uffici al pubblico riducono aperture, troppo spesso i cittadini vengono “rimbalzati” con l’invito ad andare a sporgere denuncia presso le Stazioni dei Carabinieri.  Questo non è un dettaglio: è un travaso di lavoro che si scarica sull’Arma e peggiora tempi e qualità del servizio per tutti. Se si rafforzano gli organici, ciascuno potrà tenere aperti i propri presìdi e sportelli, senza scaricare l’utenza sugli altri.

5) Confronto sì, ultimatum no

Siamo disponibili a un confronto immediato e serio. Ma minacciare lo “stato di agitazione” mentre si alimenta una narrazione contro l’Arma non costruisce soluzioni: costruisce solo tensione.

6) Proposta SIM Carabinieri: tavolo interforze e piattaforma comune

SIM Carabinieri propone un tavolo interforze tra rappresentanze sindacali per una richiesta unitaria al Governo su:

  • assunzioni pluriennali per tutto il Comparto;
  • riequilibrio territoriale degli organici;
  • turnazioni, recuperi e straordinari sostenibili;
  • dotazioni e sicurezza degli operatori;
  • valorizzazione economica e previdenziale.

Con rispetto per il vostro ruolo, ma con fermezza: basta etichette e propaganda divisiva. Torniamo ai numeri, ai servizi, ai cittadini e alle soluzioni.

SIM CARABINIERI SEGRETERIA GENERALE

 

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