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Operativa l’arma personale per gli Agenti di P.S. Il SIM Carabinieri: “Traguardo storico per l’autotutela del personale”
Roma. Il Ministero dell’Interno, con la circolare prot. 0004627 del 5 febbraio 2026 (allegata), ha finalmente fornito l’attesa interpretazione autentica riguardo all’articolo 28 del decreto-legge 11 aprile 2025, n. 48, convertito con modificazioni dalla legge 9 giugno 2025, n. 80. Il provvedimento chiarisce in modo definitivo il diritto degli agenti di pubblica sicurezza di acquistare e portare fuori servizio un’arma personale diversa da quella d’ordinanza, superando le incertezze che avevano finora rallentato l’applicazione della norma. Sotto il profilo tecnico, il Ministero ha stabilito che la norma gode di immediata applicabilità. Nonostante la legge preveda l’emanazione di un regolamento attuativo entro un anno, il Viminale ha riconosciuto che il diritto al porto dell’arma per difesa personale è già operativo, in quanto la nuova legge ha introdotto una presunzione legale dell’esigenza di autotutela che supera la necessità di dimostrare il bisogno del porto d’armi richiesto in via ordinaria. Questa facoltà si estende a tutti gli agenti di pubblica sicurezza delle Forze di Polizia e, con specifiche limitazioni territoriali legate al proprio ente di appartenenza, anche al personale della Polizia Locale regolarmente armato e riconosciuto dal Prefetto. Per quanto riguarda le procedure di acquisto e detenzione, la circolare specifica che l’operatore può acquisire l’arma comune esibendo la propria tessera personale che ne attesti lo status. Tuttavia, per garantire la necessaria tracciabilità e la sicurezza pubblica in linea con le normative europee, resta fermo l’obbligo di comunicare la materiale disponibilità dell’arma all’Autorità di pubblica sicurezza secondo le modalità previste dall’articolo 38 del TULPS, così da consentire l’inserimento del dato nello SDI interforze. Il porto fuori servizio dell’arma “privata” rimane comunque subordinato al mantenimento della qualifica: in caso di sospensione dal servizio o perdita della qualità di agente di P.S., la franchigia per il porto senza licenza viene meno. Il SIM Carabinieri accoglie con estrema soddisfazione questo chiarimento ministeriale, che pone fine a un lungo periodo di incertezza normativa che penalizzava gli operatori impegnati quotidianamente nella difesa dello Stato e dei cittadini. “Finalmente – dichiara il Segretario Generale Antonio Serpi – si dà piena operatività a una norma da tempo legiferata e fortemente attesa. Il riconoscimento della presunzione legale dell’esigenza di autotutela anche fuori dal servizio è un atto di civiltà e di rispetto verso chi indossa l’uniforme. Grazie a questa circolare, i Carabinieri e tutti gli agenti di P.S. potranno contare su strumenti di difesa personale più adeguati e facilmente occultabili, incrementando non solo la propria sicurezza ma, di riflesso, anche la capacità operativa di intervento a tutela della collettività.” Il SIM Carabinieri continuerà a vigilare affinché l’applicazione di queste direttive sia immediata e priva di ostacoli burocratici presso le Prefetture e i punti vendita autorizzati, garantendo il pieno supporto ai propri iscritti in questa fase di transizione.
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SIM CARABINIERI SEGRETERIA NAZIONALE
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