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Operazione Artemis II: infiltrazioni mafiose nella pubblica amministrazione. 9 arresti e sequestri tra Calabria e Nord Italia
Catanzaro (CZ). Nella mattinata odierna, nelle province di Catanzaro (Lamezia Terme), Vibo Valentia, Terni e Como, i Carabinieri del Gruppo di Lamezia Terme, con il supporto dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria”, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere (emessa dal GIP di Catanzaro su richiesta della DDA) nei confronti di 9 indagati. Le accuse, a vario titolo, variano dall’associazione di tipo mafioso all’usura, estorsione, corruzione, peculato e turbata libertà degli incanti. Se la prima fase dell’indagine (novembre 2024, 59 arresti) aveva disarticolato il traffico di stupefacenti, questo secondo filone documenta la sistematica infiltrazione della ‘ndrangheta nel tessuto economico e negli apparati pubblici dei comuni di Maida, Cortale e Jacurso. E’ stata infatti accertata l’alterazione di procedure pubbliche in due settori specifici: tre aste pubbliche turbate tramite minacce agli imprenditori concorrenti per favorire una ditta fittizia riconducibile al capo cosca e pressioni sul personale comunale e stesura “assistita” dei bandi per aggiudicare il servizio di refezione a una cooperativa sociale gestita e finanziata dalla consorteria. E’ stato scoperto uno stabile rapporto corruttivo con dipendenti pubblici che mercificavano le proprie funzioni, rivelando segreti d’ufficio (bandi, percentuali di ribasso) in cambio di utilità. Sono infine stati documentati due episodi di estorsione con il metodo del “cavallo di ritorno” per auto rubate e un caso di usura ai danni di un ristoratore, con l’applicazione di tassi d’interesse annui pari al 532%. A riguardo la segreteria provinciale del SIM Carabinieri di Catanzaro sottolinea come l’esito dell’operazione ‘Artemis II’ non rappresenta soltanto un eccezionale successo investigativo dell’Arma e della DDA, ma apre una ferita profonda che impone una riflessione rigorosa sulla tenuta democratica dei nostri territori. Quando la ‘ndrangheta riesce a infiltrare i servizi nevralgici di una comunità – arrivando a toccare persino la refezione scolastica dei nostri figli e la gestione dei beni comuni come i boschi – significa che la criminalità organizzata sta tentando di sostituirsi allo Stato nella quotidianità dei cittadini. Come SIM Carabinieri Catanzaro, esprimiamo il più profondo orgoglio e plauso ai colleghi del Gruppo di Lamezia Terme e dello Squadrone Cacciatori per la dedizione e la professionalità dimostrate. Al contempo, sottolineiamo con preoccupazione la gravità del fenomeno dei funzionari infedeli: la corruzione è il cavallo di Troia delle mafie. Di fronte a questa pervasività, il nostro impegno a tutela del personale e la nostra vicinanza alla cittadinanza onesta rimangono incrollabili. Non faremo un solo passo indietro nella difesa della legalità e della dignità del territorio calabrese.
SIM CARABINIERI SEGRETERIA PROVINCIALE CATANZARO
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