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REGGIO EMILIA: CARABINIERI SALVANO GIOVANE CHE VOLEVA LASCIARSI CADERE DALL’OTTAVO PIANO
Reggio Emilia. Un intervento ad altissima tensione, durato ore e risolto grazie alla freddezza e alla preparazione tecnica dei Carabinieri della Compagnia di Reggio Emilia. Erano circa le 04:40 del 6 marzo scorso quando le pattuglie della Sezione Radiomobile e della stazione di Corso Cairoli, unitamente ai Vigili del Fuoco e al personale sanitario del 118, sono confluite in via Turri, dove un giovane di 26 anni minacciava di gettarsi nel vuoto da una finestra dell’ottavo piano di un condominio. La situazione è apparsa subito critica: il giovane, in forte stato di agitazione, appariva sordo ai primi tentativi di approccio. È stato quindi attivato immediatamente il protocollo per la gestione delle crisi. Fondamentale si è rivelata la sinergia tra il Negoziatore specializzato dell’Arma, il Luogotenente Antonello Sias (in forza al Nucleo Investigativo del Comando Provinciale), e il Comandante del NORM. Il Luogotenente Sias, pur trovandosi a distanza, è rimasto in costante contatto telefonico con il Capitano Salvati, giunta sul posto in abiti civili per non allarmare il soggetto. Seguendo passo dopo passo le indicazioni tecniche fornite dal negoziatore, l’Ufficiale è riuscita a instaurare un canale comunicativo con il ragazzo da una finestra adiacente. Attraverso una complessa attività di mediazione psicologica, il Capitano ha conquistato la fiducia del 26enne, convincendolo a desistere. Il salvataggio ha vissuto un ultimo momento di estremo pericolo quando, una volta rientrato, il giovane ha tentato nuovamente di raggiungere il vuoto con uno scatto d’ira: solo il pronto intervento dei militari presenti, che lo hanno bloccato in sicurezza, ha evitato il peggio. Il giovane è stato poi affidato alle cure del 118 e trasportato in ospedale. In merito a questi fatti, la segreteria Regionale Emilia Romagna del SIM Carabinieri esprime il proprio plauso non solo ai colleghi dell’Arma, ma anche ai Vigili del Fuoco e al personale sanitario. La riuscita di operazioni così delicate dipende dalla perfetta tenuta della rete di soccorso. Il SIM Carabinieri sottolinea come la figura del negoziatore, incarnata in questo caso dal Luogotenente Antonello Sias, sia un’eccellenza che va valorizzata. Il suo supporto tecnico al comandante del NORM dimostra che la gestione delle crisi non è solo una questione di coraggio fisico, ma di altissima specializzazione psicologica e tattica. Questo episodio conferma la necessità di investire costantemente nella formazione specialistica. Il successo di via Turri è la prova che protocolli chiari e figure preparate salvano vite umane e tutelano l’incolumità degli operatori stessi. Il SIM Carabinieri Emilia Romagna si stringe attorno ai colleghi di Reggio Emilia, fiero dell’umanità e della competenza dimostrata sul campo.
SIM CARABINIERI SEGRETERIA REGIONALE EMILIA ROMAGNA
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