RINNOVO CONTRATTO 2025–2027: IL SEGRETARIO GENERALE ANTONIO SERPI DEL SIM CARABINIERI: “BENE L’ANTICIPO SUI TEMPI, MA ORA SERVONO RISPOSTE CONCRETE E AUMENTI REALI”
Roma. Oggi 26 gennaio 2026, a partire dalle ore 10:00, si è tenuto l’atteso incontro per l’avvio del confronto sul rinnovo contrattuale del Comparto Sicurezza e Difesa relativo al triennio 2025–2027. All’incontro, per il SIM Carabinieri, ha partecipato il Segretario Generale del SIM Carabinieri, Antonio Serpi, portando la voce e le istanze dei militari dell’Arma. In apertura del suo intervento, il Segretario Serpi ha espresso un sentito ringraziamento al Governo per la scelta politica di aprire il tavolo contrattuale prima della scadenza naturale del triennio, sottolineando come si tratti di un evento senza precedenti che segna un cambio di passo nel metodo di confronto. Serpi ha inoltre espresso forte apprezzamento per la posizione assunta dall’Esecutivo nel prendere le distanze dalle recenti dichiarazioni di Donald Trump riguardanti i soldati italiani impegnati in Afghanistan, a tutela dell’onore e del sacrificio dei nostri militari. Pur accogliendo positivamente lo stanziamento delle risorse per il triennio (con 1,755 mld nel 2025, 3,550 mld nel 2026 e 5,550 mld a regime dal 2027), il SIM Carabinieri ha evidenziato come tale cornice finanziaria rappresenti solo una base di partenza. “Le proiezioni macroeconomiche indicano un’inflazione cumulata del 5,1% nel triennio,” ha dichiarato Serpi. “Con un incremento previsto del 5,4% a regime solo dal 2027, ci troviamo di fronte a un mero pareggio contabile che non restituisce reale potere d’acquisto al personale. Il surplus dello 0,3% è troppo modesto: se l’inflazione dovesse salire, il recupero verrebbe azzerato prima ancora di essere percepito.” Le priorità del SIM Carabinieri Il Segretario Generale ha ribadito che il personale in uniforme non può attendere il 2027 per vedere riconosciuto il proprio impegno quotidiano. Le richieste prioritarie presentate al tavolo includono: aumenti stipendiali reali che vadano oltre il semplice recupero dell’inflazione; arretrati garantiti a partire dal 1° gennaio 2025; valorizzazione delle specificità del servizio e tutela delle indennità operative; un ulteriore Riordino delle Carriere, unitamente a interventi su previdenza e benessere del personale. “Il personale in uniforme non chiede privilegi, ma rispetto e dignità,” ha concluso Serpi. “Le risorse ci sono, ora serve la volontà politica di trasformarle in salari dignitosi che tengano conto dei sacrifici e della responsabilità di chi garantisce la sicurezza del Paese. Non accetteremo uno ‘scaricabarile’ tra i Corpi: servono tempi certi e trasparenza totale.” Il SIM Carabinieri vigilerà attentamente su ogni fase del negoziato, affinché il confronto porti a risultati tangibili e non a soluzioni tardive o insufficienti.
SIM CARABINIERI SEGRETERIA GENERALE

