«Servono risorse e scelte coraggiose: l’Arma rischia di perdere 42.000 unità in pochi anni. Reintrodurre subito i Carabinieri Ausiliari» Cosi’ il SIM Carabinieri alla Presidenza del Consiglio
Roma. Il SIM Carabinieri ha preso parte oggi 9.12.2025, alle ore 14.00, presso la Sala Polifunzionale di Largo Chigi n. 19, all’incontro convocato dal Capo di Gabinetto del Segretariato di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, su incarico del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Dott. Alfredo Mantovano. Presenti tutte le associazioni sindacali del Comparto Sicurezza, Difesa e Soccorso Pubblico. Durante i lavori, il Governo ha illustrato lo stato delle politiche in corso e le prospettive per il personale in uniforme. Tra i punti centrali:
- piena attenzione al ruolo delle Forze Armate e di Polizia in un contesto geopolitico complesso;
- risorse in legge di bilancio per proseguire il rafforzamento degli organici e la continuità contrattuale;
- riconoscimento delle criticità previdenziali legate al sistema contributivo e impegno sulla previdenza complementare dedicata;
- volontà di coprire il debito maturato sugli straordinari;
- pianificazione di risorse per i Giochi Olimpici Invernali Milano–Cortina 2026;
- ribadita la necessità di risolvere il nodo della rappresentatività sindacale della Polizia di Stato per avviare la tornata contrattuale 2025–2027.
Nel suo intervento, il Segretario Generale del SIM Carabinieri Antonio Serpi ha evidenziato con chiarezza alcune criticità strutturali che incidono in modo significativo sul lavoro quotidiano dei Carabinieri e sulla piena operatività dell’Arma. Serpi ha ricordato innanzitutto che, nell’ultimo rinnovo contrattuale, proprio il SIM aveva sostenuto e ottenuto la parificazione delle regole sugli straordinari tra Forze di Polizia ad ordinamento civile e militare. Questo passaggio ha finalmente permesso di garantire il pagamento delle ore effettivamente svolte, superando la vecchia pratica del recupero ore, che negli anni aveva portato migliaia di ore non retribuite né fruite. Tuttavia, il Segretario ha rilevato come, nella ripartizione delle risorse, siano emerse evidenti disparità: la Polizia di Stato ha ricevuto 30 milioni annui, mentre all’Arma dei Carabinieri ne sono stati destinati soltanto 18. Pur senza spirito polemico, Serpi ha ribadito che un Corpo con 116.000 donne e uomini in servizio non può essere percepito come meno impegnato o meno gravato da straordinari, chiedendo che i fondi siano assegnati in proporzione al personale, così da sostenere quei Comandanti di Stazione che oggi non riescono più a far fronte al carico di lavoro. Serpi ha poi richiamato l’attenzione su un dato allarmante: nei prossimi 10 anni l’Arma perderà circa 42.000 unità per limiti ordinamentali. Per questo ha sottolineato che non si può pensare di compensare tale emorragia con i soli meccanismi previsti dagli articoli 42 e 43 della legge di stabilità. È necessario programmare con coraggio un forte ricambio generazionale. In questa prospettiva, il Segretario ha proposto di reintrodurre la figura del carabiniere ausiliario, uno strumento decisivo sia per rinforzare rapidamente gli organici, sia per creare un bacino naturale per il reclutamento futuro. Ha evidenziato che un carabiniere ausiliario avrebbe un costo annuale notevolmente più contenuto (circa 21.000 euro) rispetto a un carabiniere effettivo (circa 32.000), e che con le stesse risorse oggi impiegate per l’operazione “Strade Sicure” sarebbe stato possibile arruolare fino a 8.000 carabinieri in più, garantendo una presenza più efficace sul territorio.
Serpi ha ribadito anche le storiche criticità:
- previdenza complementare dedicata,
- coefficienti di trasformazione,
- adeguamento organici,
- incremento delle retribuzioni,
- tutela pensionistica del personale.
Infine, ha richiamato l’attenzione sul tema dell’area dirigenziale, ricordando che i dirigenti dell’Arma lamentano il mancato rispetto degli impegni assunti dal Governo riguardo agli incrementi previsti nella legge di stabilità. Il SIM Carabinieri considera positiva la disponibilità al dialogo espressa dal Governo, ma vigilerà affinché agli impegni seguano atti concreti, in tempi certi, a tutela delle donne e degli uomini dell’Arma.
SIM CARABINIERI


