18 Gennaio 2026
Comunicati NazionaliNews

SIM CARABINIERI: Convegno “L’amore che uccide tra desiderio, fragilità e violenza”.

Roma. Ieri 17 ottobre 2025, nella suggestiva cornice della Sala della Regina della Camera dei Deputati, si è tenuto un importante convegno intitolato “L’amore che uccide tra desidero, fragilità e violenza” in cui è stato presentato il nuovo libro, a cura della dott.ssa Antonella Cortese, “Quando l’amore uccide. Il femmicidio tra devianza e controllo sociale”, a cui hanno partecipato diversi Autori con professionalità proteiformi.  Tra le Autorità, era presente l’on. Martina Semenzato, Presidente della Commissione Parlamentare d’Inchiesta sul femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere, il Prefetto e il Questore di Roma. L’iniziativa trae origine dall’intuizione e dedizione della dott.ssa Cortese che ha permesso, in un’unica occasione, di coinvolgere professionisti e studiosi dando luogo, così, a un momento di riflessione interdisciplinare in tema di violenza di genere e domestica. Tra gli Autori del libro, è intervenuto anche il Segretario Regionale Trentino Alto-Adige del SIM Carabinieri, Filippo Marco Maria Bisanti che, illustrando la tematica delle misure di prevenzione, ha evidenziato come sia necessario “continuare a far pervenire un messaggio ben chiaro: chiunque si permetta di esercitare violenza in un una relazione deve immediatamente percepire la forza dello Stato; deve percepire che lo Stato c’è e reagisce subito e con vigore. E così avviene anche quando si usa il termine “Femminicidio” che è il titolo del libro della dott.ssa Cortese. Quando parliamo dell’introduzione del reato di Femminicidio, lo Stato sceglie di dare un nome a un fenomeno che esiste realmente, perché c’è davvero chi cagiona la morte di una donna quando il fatto è commesso “per atto di discriminazione o di odio verso la persona offesa in quanto donna o per reprimere l’esercizio dei suoi diritti o delle sue libertà o, comunque, l’espressione della sua personalità”. È intervenuta, in qualità di relatrice, anche la Consigliera Nazionale del SIM Carabinieri, dott.ssa Martina Panerai, che ha presentato un’analisi della violenza di genere attraverso la metafora dei cerchi concentrici della responsabilità collettiva;  livello individuale, relazionale, familiare, culturale e sociale, i piccoli segnali impercettibili continuano ad alimentare disparità e diseducazione. “Riconoscendo il nostro ruolo in questa perpetuazione tutti possiamo scegliere di agire diversamente: educando i figli alla vulnerabilità, insegnando alle figlie a riconoscere i primi segnali di sopruso, e contribuendo così a una società dove uomini e donne possono finalmente vivere relazioni sane e sicure“.  Il SIM Carabinieri sottolinea con orgoglio la presenza e l’impegno dei suoi rappresentanti, a testimonianza dell’attenzione che il sindacato riserva a temi di così grande rilevanza sociale e legale. Presenti anche il Segretario Regionale Generale del Trentino Alto-Adige, Carlo Sirignano, accompagnato dalla Segreteria Provinciale Generale di Bolzano, Carmen Cardillo.  Il SIM Carabinieri ringrazia la dott.ssa Antonella Cortese per l’opportunità offerta e tutti gli Autori e Relatori e, al contempo, ribadisce il proprio impegno a sostegno di ogni iniziativa volta a promuovere la cultura della legalità e la tutela delle vittime della violenza di genere.

SIM CARABINIERI SEGRETERIA NAZIONALE

Rispondi