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SIM Carabinieri: il dovere della memoria nel decennale della scomparsa del Maresciallo Silvio Mirarchi, eroe quotidiano
Marsala (TP). Il SIM Carabinieri partecipa oggi con profonda ed intima commozione alla solenne cerimonia di intitolazione di un istituto scolastico marsalese al Maresciallo Capo Silvio Mirarchi, insignito della Medaglia d’Oro al Valor Civile alla memoria. Un evento carico di significato che si svolge nell’esatto decennale di quel tragico 1° giugno 2016, giorno in cui il nostro valoroso Sottufficiale perse la vita a seguito di un vile agguato nelle campagne del trapanese. Il cuore pulsante di questa giornata è, e deve essere, la fulgida e imponente figura del Maresciallo Mirarchi. Originario di Catanzaro ma profondamente legato alla terra siciliana, in qualità di Vicecomandante della Stazione Carabinieri del distaccamento di Ciavolo, egli rappresentava l’autentico volto dello Stato: rassicurante per gli onesti, inflessibile baluardo contro la criminalità. Quella tragica notte tra il 31 maggio e il 1° giugno di dieci anni fa, impegnato in un delicato e rischiosissimo servizio di perlustrazione in area rurale per contrastare il narcotraffico, non esitò a spingersi fino all’estremo sacrificio. Sotto il fuoco incrociato di mani criminali che presidiavano una vasta piantagione illecita in contrada Ventrischi, Silvio è caduto. Ma, come recita la solenne motivazione della sua Medaglia d’Oro, lo ha fatto con “eccezionale coraggio, ferma determinazione e cosciente sprezzo del pericolo”. La figura del Maresciallo Mirarchi emerge oggi in tutta la sua statura morale, stagliandosi in maniera dominante nella memoria collettiva. Non è stato solo un eccellente investigatore, ma un padre di famiglia devoto e un punto di riferimento per l’intera comunità. L’intitolazione di una scuola al suo nome è un traguardo di altissimo valore civico: fa sì che il suo sacrificio diventi un faro per le nuove generazioni. I ragazzi di Marsala studieranno e cresceranno sotto lo sguardo e l’esempio di un uomo che ha donato tutto se stesso per garantire loro un futuro libero dalle mafie e dall’illegalità. La straordinaria partecipazione a questa giornata di profondo raccoglimento dimostra quanto l’eredità di Silvio Mirarchi sia radicata e sentita ai massimi livelli istituzionali. La presenza dei vertici del territorio testimonia l’unione compatta dello Stato di fronte al sacrificio dei suoi servitori. La Sindaca di Marsala ha espresso l’abbraccio caloroso e la gratitudine imperitura di tutta la cittadinanza, evidenziando come la memoria del Maresciallo sia un patrimonio vivo per la comunità locale. Accanto a lei, il Prefetto di Trapani ha voluto rimarcare il valore della legalità e del presidio del territorio, mentre il Vescovo di Mazara ha offerto una profonda riflessione spirituale, benedicendo la targa e l’istituto scolastico nel segno della speranza e del riscatto morale. Insieme a loro, erano schierate tutte le massime autorità civili e militari presenti, unite in un unico, ideale picchetto d’onore attorno alla famiglia Mirarchi e all’Arma dei Carabinieri, a dimostrazione che il dolore per questa perdita, ma anche l’orgoglio per il valore dimostrato, sono sentimenti universalmente condivisi dalle istituzioni repubblicane. In questo scenario di doveroso ed imperituro ricordo per il Comandante caduto, il SIM Carabinieri desidera dedicare un pensiero discreto ma profondamente sincero anche a chi quella notte era al suo fianco: l’Appuntato A. M. C., sopravvissuto al violento conflitto a fuoco. Nel celebrare la statura del Maresciallo Mirarchi, rivolgiamo il nostro affetto a questo militare, le cui iniziali racchiudono oggi la sofferenza silenziosa e la dignità di chi ha guardato in faccia la morte compiendo il proprio dovere, portando con sé le cicatrici indelebili di quella notte. Oggi, stringendoci con deferenza attorno alla vedova, ai figli del Maresciallo Mirarchi e a tutti i militari dell’Arma presenti, il SIM Carabinieri riafferma il proprio giuramento: noi tuteliamo i vivi, ma ne custodiamo fieramente la memoria. Essere qui, insieme alla Sindaca, al Prefetto, al Vescovo e a tutte le autorità, significa ribadire che la grande famiglia dei Carabinieri non dimentica i propri figli e non lascia indietro nessuno. Il Maresciallo Capo Silvio Mirarchi continua a vivere nei nostri passi, nelle nostre pattuglie e nell’impegno che ogni militare profonde, giorno e notte, per le strade del nostro Paese.
SIM CARABINIERI SEGRETERIA PROVINCIALE TRAPANI

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