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SIM Carabinieri piange la scomparsa del Generale Maurizio Stefanizzi: un esempio di umanità, fermezza e acuta ironia
Roma. È con profonda commozione e sincero dolore che il SIM Carabinieri apprende la notizia della scomparsa, avvenuta nella giornata di oggi 22 aprile 2026, del Generale di Corpo d’Armata Maurizio Stefanizzi. L’alto ufficiale, che aveva compiuto da poco 66 anni, aveva concluso solo da pochissimo il suo brillante percorso in servizio attivo, lasciando un vuoto incolmabile non solo nei ranghi dell’Arma, ma in tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerne lo spessore umano. Con la sua dipartita, la grande famiglia dell’Arma non perde solo un alto ufficiale di immenso valore, ma un uomo che fino all’ultimo giorno ha saputo incarnare i valori più nobili delle Istituzioni con una naturalezza e una sensibilità fuori dal comune. La carriera del Generale Stefanizzi è stata un cammino d’eccellenza, segnato da incarichi di altissima responsabilità operativa che ne hanno consolidato il prestigio in tutta Italia. Si ricordano con particolare stima la sua guida della Legione Carabinieri “Campania”, dove ha gestito con fermezza le criticità di un territorio complesso, e il comando dell’Interregionale “Vittorio Veneto”, dove è stato punto di riferimento autorevole per i militari del Nord-Est. Altrettanto determinante è stato il suo contributo al vertice del V Reparto del Comando Generale, incarico nel quale ha saputo coniugare visione strategica e lungimiranza nella gestione della comunicazione istituzionale, lasciando un’impronta di modernità che resterà patrimonio dell’Istituzione. Ciò che ha reso il Generale Stefanizzi un comandante amato e rispettato da ogni carabiniere è stata la sua autentica umanità, che non è mai venuta meno neanche dopo il recente collocamento in congedo. Possedeva la rara dote di saper ascoltare e comprendere le fatiche quotidiane della vita in divisa, ponendosi sempre come un interlocutore attento, presente e profondamente giusto. Il suo tratto distintivo restava una fervida ironia, quella capacità di leggere la realtà e sdrammatizzare le tensioni con intelligenza e arguzia, senza mai smarrire il carisma e l’autorevolezza che lo contraddistinguevano. È stato un vero Comandante gentiluomo, capace di mantenere l’uomo al centro di ogni decisione. Il SIM Carabinieri, interpretando il sentimento di tutti i suoi iscritti e delle Segreterie d’Italia, si stringe in un abbraccio commosso alla famiglia del Generale e a tutti i colleghi che hanno con lui condiviso il cammino professionale. La sua scomparsa lascia un vuoto profondo, ma il suo esempio di dedizione e la sua straordinaria signorilità continueranno a vivere nel ricordo di chi ha avuto il privilegio di incrociare il suo cammino, rimanendo una guida ideale per le future generazioni di carabinieri. Oggi, nel porgergli l’estremo saluto, vogliamo ricordarlo anche in quella sua dimensione più leggera e appassionata che amava condividere con un sorriso. I funerali avranno luogo alle 11.00 del 24 aprile 2026 presso la Basilica di Santa Giustina in Padova.
Signor Generale, che il Suo ultimo viaggio sia sereno: voli alto nel cielo, fiero e libero come l’Aquila della Sua amata Lazio.
SIM CARABINIERI SEGRETERIA GENERALE
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