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Sirolo: inseguimento da film e manette per i finti Carabinieri. L’ennesimo colpo sventato grazie alla sinergia tra territorio e istituzioni.
Sirolo (AN) – Una sequenza adrenalinica che ha ricordato le scene de “Il braccio violento della legge”, ma che questa volta non apparteneva alla finzione cinematografica, bensì alla cruda realtà del contrasto al crimine predatorio. Nel cuore di Sirolo, ieri pomeriggio, i militari dell’Arma di Numana (AN) hanno posto fine alla fuga di due truffatori campani che, spacciandosi per Carabinieri, tentavano di ripulire le abitazioni degli anziani della zona. I due malviventi, a bordo di una Smart con targa polacca noleggiata in Campania, avevano già iniziato a seminare il panico tra la tarda mattinata e il primo pomeriggio. Il loro modus operandi era collaudato: abiti civili ma distinti, modi decisi e una telefonata preliminare per allarmare la vittima su un presunto problema urgente riguardante un familiare. Una volta entrati in casa, sfruttando i legami affettivi dei malcapitati, puntavano a farsi consegnare denaro e gioielli. L’allarme è scattato grazie alla prontezza di un agente della Polizia Locale che, insospettito da una visita ricevuta da un vicino di casa, ha immediatamente allertato i veri Carabinieri. Una pattuglia della stazione di Numana (AN), già in perlustrazione dopo diverse segnalazioni di movimenti insoliti tra via San Francesco e Le Vigne, ha intercettato la Smart nelle vie del borgo. Ne è scaturito un inseguimento serrato a sirene spiegate tra le auto in sosta, conclusosi nel parcheggio dietro il municipio. Mentre il conducente è stato bloccato istantaneamente, il passeggero ha tentato una fuga disperata a piedi, venendo però raggiunto e immobilizzato dopo pochi metri sotto gli occhi di numerosi cittadini. I due sono stati arrestati e sono ora al vaglio degli inquirenti per verificare il coinvolgimento in altri colpi messi a segno nelle ore precedenti. Per la segreteria regionale del SIM Carabinieri Marche il successo dell’operazione di Sirolo non è solo una notizia di cronaca, ma rappresenta un punto di riflessione. Quanto accaduto, infatti, dimostra che la sicurezza urbana non è un concetto astratto, ma il risultato di una rete capillare. Il coordinamento tra Polizia Locale e Arma dei Carabinieri è stato impeccabile. Senza la segnalazione tempestiva e l’immediata reattività della pattuglia sul territorio, oggi commenteremmo l’ennesimo furto ai danni di fasce deboli. il SIM Carabinieri Marche, condanna con forza chiunque utilizzi il nome dell’Arma dei Carabinieri per compiere reati odiosi come le truffe agli anziani. Fingersi Carabinieri per carpire la fiducia di una nonna o di un nonno è un atto vile che ferisce non solo le vittime, ma anche l’onore di chi indossa questa divisa con sacrificio quotidiano. Vedere questi soggetti “in trappola” è la giusta risposta dello Stato. Per uesti motivi la segreteria del SIM Carabinieri Marche esprime il più vivo plauso ai colleghi che hanno condotto l’inseguimento e l’arresto. Operare in contesti urbani densi, garantendo la sicurezza dei passanti durante un inseguimento e agendo con fermezza nel bloccare i sospettati, richiede professionalità, sangue freddo e addestramento.
SIM CARABINIERI SEGRETERIA REGIONALE MARCHE
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