12 Febbraio 2026
Comunicati NazionaliNews

STRAGE DI CASTEL D’AZZANO IL SIM CARABINEIRI SCRIVE AL SINDACO “INTITOLARE SUBITO LE VIE AI CARABINIERI MORTI PER IL DOVERE”

Roma. Il SIM Carabinieri  con una lettera indirizzata al Sindaco del Comune di Castel d’Azza ha formalmente chiesto l’intitolazione delle vie della strage al Sottotenente (già Luogotenente C.S.) Marco Piffari, al Maresciallo (Già Brigadiere Capo QS) Valerio Daprà e all’Appuntato (già Carabiniere Scelto) Davide Bernardello, ossia i militari deceduti in questa immane tragedia che sono stati promossi per meriti speciali.  Quanto avvenuto rappresenta una lacerante ferita nella storia dell’Arma dei Carabinieri, nella vita delle famiglie dei militari deceduti e nell’intera comunità civile e militare ed è oggi il “cuore” di quel profondo dolore che oggi coinvolge tutti, in uno spirito di rabbia e indignazione che difficilmente potrà trovare conforto.  Tuttavia, come molto spesso accade, osserva il SIM Carabinieri, quando tutti i “riflettori” ora puntati su quel tragico casolare di via San Martino si saranno spenti, di quel dolore e di quell’estremo sacrificio, resterà purtroppo solo un triste silenzio.  E’ per questa ragione che il SIM Carabinieri chiede di assicurare al sacrificio dei nostri eroi in divisa, vittime di questa immane tragedia, la giusta “memoria” che il loro estremo sacrificio merita e ciò attraverso l’intitolazione della via (o delle vie) del luogo dei fatti dedicata proprio ai loro nomi. E ciò, si auspica, attraverso la condivisione del Ministro dell’Interno ed il favorevole parere della competente Prefettura che, come previsto dal decreto del Ministro dell’interno del 25 settembre 1992, dovrà pronunciarsi in ordine alla possibilità di modifica della toponomastica rispetto a persone decedute da meno di 10 anni (circostanza che la legge n. 1188 del 1927 prevede possibile solo “in casi eccezionali, quando si tratti di persone che abbiano benemeritato della Nazione“.

<<La vita dei morti è riposta nel ricordo dei vivi >>, scriveva Cicerone.

Chiunque e in qualsiasi momento, anche un bambino che tra venti, cinquanta o cento anni, quando il dolore e la storia di questa vicenda sarà dimenticata dalla storia, passando da quella via e guardando il suo nome dovrà conoscere il grande valore e l’estremo sacrificio del Sottotenente Marco Piffari, del Maresciallo Valerio Daprà e dell’Appuntato Davide Bernardello.

SIM CARABINIERI

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