Straordinari: Carabinieri penalizzati, il SIM Carabinieri “Basta elemosina non siamo personale di serie B!

Roma. Il SIM Carabinieri alza la voce contro il trattamento economico riservato all’Arma nell’ambito dello stanziamento per gli straordinari contenuto nel Decreto Anticipi del Governo. I numeri ufficiali confermano una disparità inaccettabile che penalizza chi garantisce il servizio non-stop sul territorio. Mentre il Governo celebra lo stanziamento, la ripartizione delle risorse svela un divario ingiustificabile tra le Forze di Polizia:
- Polizia di Stato: 29,28 milioni di euro
- Carabinieri: 18,30 milioni di euro
“Questa differenza enorme non riflette in alcun modo l’impegno operativo quotidiano e il carico di lavoro sostenuto dai Carabinieri,” dichiara il Segretario Generale del SIM Carabinieri. Antonio Serpi “È la conseguenza diretta di un sistema distorto che ha costretto l’Arma a trasformare quasi tutte le ore in eccesso in riposo compensativo – spesso impossibile da fruire – mentre altre Forze hanno potuto monetizzare il dovuto.” Il risultato è scandaloso: chi ha lavorato di più, oggi riceve meno. A pagare il prezzo più alto sono le Stazioni Carabinieri, che con organici ridotti e carichi operativi insostenibili, tengono in piedi interi territori d’Italia, accumulando un monte ore di riposi mai goduti. Assolutamente. Integrare il successo ottenuto con il contratto (parificazione normativa) rafforza la richiesta di equità, evidenziando che il problema ora è puramente finanziario e non normativo. Il SIM Carabinieri intende evidenziare che, grazie alla nostra azione nell’ambito dell’ultimo rinnovo contrattuale, abbiamo fortemente voluto e ottenuto l’unificazione delle norme in materia di trattamento economico e normativo tra le diverse Forze. Questo risultato dimostra che la parificazione è possibile. Eppure, nonostante gli sforzi per uniformare i diritti, i numeri del Decreto Anticipi parlano chiaro: la Polizia di Stato ha ricevuto circa 10 milioni di euro in più rispetto all’Arma. Questo divario economico è la lampante dimostrazione che la disparità non è più di carattere normativo, ma è una grave ingiustizia finanziaria e di ripartizione che deve essere sanata immediatamente. La misura è colma. Il SIM Carabinieri chiede con forza e senza più mediazioni un intervento immediato e strutturale:
- Suddivisione equa dei fondi: non è più accettabile un riparto basato su regole che favoriscono chi può monetizzare e penalizzano chi viene obbligato al recupero. Stesso lavoro, stessi rischi, stessa quota di finanziamento.
- Finanziamento strutturale e non una tantum: Chiediamo una dotazione stabile, programmata e sufficiente a coprire il reale fabbisogno di straordinario, eliminando la logica dei “rattoppi” annuali.
- Monetizzazione subito: eliminazione del limite di straordinario recuperato come riposo compensativo, in particolare per le Stazioni Carabinieri e per tutti i Reparti. Le ore lavorate devono essere pagate, non fatte “sparire”.
- Parificazione normativa: Non esistono lavoratori di serie A e di serie B. Esiste chi rischia ogni giorno la vita per il Paese. Chiediamo la parificazione normativa tra Polizia di Stato e Arma dei Carabinieri in materia di straordinario.
“Se non ci sarà una risposta immediata a queste istanze, il SIM Carabinieri valuterà azioni di protesta” conclude il sindacato. “La sicurezza nazionale non si garantisce ignorando chi la sostiene ogni giorno: la si garantisce riconoscendo finalmente diritti, dignità e risorse adeguate ai Carabinieri.”
SIM Carabinieri

