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Straordinario successo investigativo a Pinerolo: risolto il “cold case” dell’omicidio del barista Giovanni Bruno
Pinerolo (TO) – La Segreteria Regionale del SIM Carabinieri Piemonte e Valle d’Aosta esprime il più vivo compiacimento e il più sentito plauso ai militari della Sezione Operativa della Compagnia Carabinieri di Pinerolo che sono riusciti a dare un volto e una risposta giudiziaria agli autori dell’efferato omicidio di Giovanni Bruno, titolare di un bar-tabacchi a Pinerolo, brutalmente ucciso nel giugno 2013 durante una rapina. A distanza di tredici anni dall’evento delittuoso, la perseveranza, l’elevatissima preparazione professionale e l’acume investigativo degli operatori della Sezione Operativa hanno permesso di riaprire le indagini e chiudere definitivamente un capitolo lungo e doloroso per l’intera comunità pinerolese. L’articolata e complessa attività d’indagine ha consentito di raccogliere schiaccianti ed inconfutabili elementi di prova resi propri dal GIP del Tribunale di Torino, il quale ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dei responsabili: un settantanovenne di origine sarda ed un cinquantatreenne torinese, entrambi già noti alle forze dell’ordine, rintracciati e tratti in arresto tra il 27 e il 28 luglio scorsi e condotti presso la Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino. Il terzo complice è stato individuato ma non arrestato perché deceduto otto anni fa. Questo eccezionale risultato, che rende finalmente giustizia alla memoria della vittima e al dolore dei suoi familiari, si aggiunge al recentissimo e tempestivo arresto eseguito dagli stessi militari di Pinerolo in merito al gravissimo episodio di tentato omicidio avvenuto in piazza, dimostrando la continuità e la straordinaria efficienza della Sezione Operativa nel contrastare ogni forma di criminalità sul territorio. “Risolvere un ‘cold case’ dopo oltre un decennio non è un evento casuale, ma il frutto diretto di un lavoro silenzioso, tenace e sorretto da eccezionale abilità tecnica e dedizione alle Istituzioni,” dichiara Agostino Margaritora Segretario generale Regionale del SIM Carabinieri Piemonte e Valle d’Aosta. “La Sezione Operativa di Pinerolo ha dimostrato ancora una volta che l’Arma non dimentica e non abbandona mai la ricerca della verità. Nel complimentarmi con tutti i militari che hanno preso parte alle complesse fasi investigative ed esecutive, si ribadisce l’importanza fondamentale di valorizzare, supportare e tutelare costantemente le donne e gli uomini in divisa che, con abnegazione quotidiana, garantiscono la sicurezza dei cittadini e la tenuta dello Stato di diritto”.
SIM CARABINIERI Segreteria Regionale Piemonte e Valle d’Aosta
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