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Terrore sul litorale romano: smantellata dai Carabinieri la banda dei sequestri e delle torture

Ufficio Stampa

13 Maggio 2026

Ostia (RM).  Un’indagine condotta con estrema determinazione dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Ostia, sotto la direzione della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Roma, ha messo fine a mesi di violenza inaudita che hanno sconvolto il litorale romano. Dalle prime ore di ieri  mattina, i militari hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di sei persone, tre uomini e tre donne, accusate a vario titolo di sequestro di persona a scopo di estorsione ed estorsione aggravata dall’uso di armi.  La spirale di terrore è stata innescata dalla sparizione di un borsone contenente denaro contante e orologi di lusso per un valore stimato di oltre un milione di euro, materiale affidato in custodia ad alcuni soggetti e verosimilmente di provenienza illecita. Per recuperare il bottino, il gruppo criminale ha messo in atto una serie di rappresaglie di una ferocia straordinaria. Tra luglio e novembre 2025, gli inquirenti hanno documentato quattro sequestri di persona e un tentativo di rapimento: le vittime venivano prelevate in strada con la forza e segregate in appartamenti o ruderi isolati. Una volta immobilizzate, le vittime subivano torture sistematiche effettuate con l’uso di armi da sparo, cesoie, martelli, mazze da baseball e materiale ustionante, tutto finalizzato a ottenere informazioni sulla posizione del borsone. La spregiudicatezza della banda non si fermava ai sequestri: per fare pressione sui parenti delle vittime, sono stati eseguiti attentati dinamitardi con l’utilizzo di bombe carta posizionate sulle auto o nei pressi delle abitazioni, culminando nel rogo doloso di un’autovettura avvenuto il 30 novembre scorso. Le indagini dei Carabinieri, supportate da analisi tecniche forensi sugli smartphone, studio dei tabulati telefonici e visione dei filmati di sorveglianza, hanno permesso di rompere il muro di omertà e terrore che aveva spinto alcuni dei coinvolti a fuggire verso altre regioni. Il GIP ha disposto il carcere per i tre uomini ritenuti esecutori materiali delle sevizie, gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico per una donna e l’obbligo di firma per altre due complici. A conclusione dell’importante operazione, la Segreteria Regionale Lazio del SIM Carabinieri esprime  il proprio plauso ai militari operanti sottolineando come l’intervento odierno rappresenti una risposta ferma dello Stato in un territorio complesso come quello del litorale romano. Il sindacato evidenzia l’altissimo livello di professionalità e il coraggio dei colleghi del Gruppo di Ostia che, operando in un contesto di estrema pericolosità e violenza, hanno saputo condurre indagini tecniche e tradizionali di rara efficacia, riuscendo a proteggere vittime terrorizzate e a disarticolare un gruppo criminale dalla caratura estremamente violenta. Questo successo investigativo ribadisce la centralità dell’Arma nel contrasto alle mafie e alla criminalità organizzata, garantendo la sicurezza e la legalità in zone martoriate da dinamiche di sopraffazione.

SIM CARABINIERI SEGRETERIA REGIONALE LAZIO

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