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Trastevere blindata: giro di vite dei Carabinieri sulla “Mala Movida”, arresti e denunce
Roma. Non si ferma l’offensiva dei Carabinieri della Compagnia Roma Trastevere contro il degrado e l’illegalità nei luoghi simbolo del divertimento capitolino. In linea con le direttive del Prefetto Lamberto Giannini, l’ultimo servizio straordinario di controllo del territorio ha portato a un bilancio pesante: 2 arresti, 6 denunce e 6 sanzioni per possesso di stupefacenti. L’attività di contrasto allo spaccio urbano ha visto finire in manette un 27enne tunisino, sorpreso in vicolo del Bologno mentre vendeva cocaina. In piazza Trilussa, invece, due giovanissimi (19 e 20 anni) sono stati denunciati per lo smercio di hashish tra i passanti. Sul fronte dei reati predatori, i militari hanno intercettato un 59enne algerino e un 33enne argentino, entrambi responsabili di furti aggravati ai danni di un esercizio commerciale in viale di Trastevere. L’episodio più inquietante riguarda un 17enne fermato tra via del Moro e vicolo del Cinque. Il giovane è stato denunciato per aver fatto esplodere petardi di potenza considerevole (“Magnum” e “Flash”) in mezzo alla calca. Un gesto sconsiderato che avrebbe potuto scatenare il panico tra le migliaia di frequentatori della movida, con rischi altissimi per l’incolumità pubblica. Denunciato anche un 16enne romano trovato con hashish e materiale da confezionamento, poi riaffidato alla famiglia. In merito alle attività condotte dai militari della Compagnia Trastevere, il SIM Carabinieri Lazio esprime soddisfazione per l’operato dei colleghi, sottolineando però le criticità strutturali che affliggono il territorio. “L’operazione dei colleghi di Trastevere dimostra, ancora una volta, la professionalità e lo spirito di sacrificio dei Carabinieri che operano in contesti complessi e spesso ostili,” commenta il Segretario Regionale Generale Angelo Failla. “Tuttavia, non possiamo ignorare alcuni dati allarmanti che emergono da questo bilancio. Il coinvolgimento di minorenni, sia come spacciatori che come autori di gesti pericolosi come l’esplosione di petardi tra la folla, evidenzia una deriva sociale che non può essere arginata solo con le manette. Serve un intervento sinergico delle istituzioni, ma serve anche che chi opera sul campo sia tutelato.”
SIM CARABINIERI SEGRETERIA REGIONALE LAZIO
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